“caro amico, io ti do quel che ti è necessario, ma tu conosci la conditio sine qua non, tu sai con quale inchiostro devi scrivere l’impegno che assumi con me; nel momento stesso in cui ti procuro un godimento, ti scortico.” K. Marx, 1844
Stasera, e non solo stasera ma sempre, sempre, sempre si parla di… soldi
“Una volta erano solo i poveri a pensare sempre ai soldi – ricorda Eliconide – perché era ciò che mancava, come gli adolescenti che parlano sempre di sesso perché non lo fanno mai… Ora senti parlare dappertutto di soldi da parte di tutti (e anche di sesso, da parte di adulti…) e il motivo è sempre lo stesso: un’idea fissa, un’ossessione è generata da un deficit, tutto è relativo; a certa gente (quasi tutta) i soldi non bastano mai…”
“Provate a frequentare i tavolini dei bar nelle pause pranzo – conferma Empirio – origliate i discorsi: gira gira si finisce sempre lì, quanto costa, quanto si guadagna…”
“Vabbè, quelli saranno bancari – ipotizza Epafrodita – c’avranno na deformazione professionale…”
“No, tutti, proprio tutti – ribatte Empirio (more…)
Articoli dell'autore
Oi dialogoi: soldi
Oi dialogoi: privacy
“L’intimità dovrebbe designare un modo d’essere del vivere che non è solitudine, né semplice riservatezza. Non un allontanamento, non una opacità della vita, ma la possibilità di coglierla nella sua pienezza, fuori d’ogni controllo o interferenza.” Stefano RodotàStasera, non sapendo di che cacchio parlare dato che la politica è ormai diventata argomento di nicchia, come testimoniato dalla patetica affluenza alle tornate elettorali, si parla di… privacy
“Furbetto il trucchetto di google – denuncia Milziade – quando stai per cliccare sulla voce che hai cercata, tempo un secondo e zac, salta la riga per indurti a cliccare sull’ok al loro utilizzo dei cookie…”
Oi dialogoi: spettacolo
Stasera, commossi e rasserenati dal bis presidenziale preludio di largo inteso governissimo benedetto da sua santità lo spread, si parla di… spettacolo.“Bando ai preamboli – va giù sbrigativo Ennodio – era abbastanza ingenuo pensare che l’attuale classe politica, paravento dell’attuale classe dirigente, potesse farsi condizionare nelle sue decisioni da quisquilie come le volontà espresse dal popolo italiano in sede elettorale.”
“Infatti – concorda Ereda – finché ci sono i numeri, si fa quel che si vuole. Finché ci sono i numeri…”
“I numeri li avranno sempre e cercherò di spiegare il perché – cerca di spiegare, appunto, Eutalia – Cercherò di spiegarlo con altri numeri: in Italia ci sono 20 milioni di cittadini che non hanno una connessione internet e ce ne sono 29 milioni che si collegano una volta al mese. In Italia ci sono 4 milioni di utenti twitter (comprese duplicazioni e falsi). Mentre il 96% delle famiglie italiane dispone di una tv, il 92% di un cellulare, il 67% di un decoder, il 63% di un dvd e solo il 58% di un computer.”
“D’accordo, penso di capire a cosa ti riferisci – argomenta Ermo (more…)
Oi dialogoi: clinamen

“Noiosetta l’attuale contingenza politico-mediatica, non trovate?” – chiede Sabato
“Dovrà necessariamente sbloccarsi, ma non nel senso che intendono loro… – assicura Sicuro – Deve accadere l’imponderabile affinché cambi veramente qualcosa, un intervento esogeno…”
“Nessuno vuole più governare – spiega Scolastica – ognuno accampa scuse per non prendersi responsabilità, perché ormai sono solo e soltanto gatte da pelare, i benefit sono ridotti al lumicino. La casta deve autoridursi emolumenti e diarie, per rendicontare i rimborsi ti stanno addosso col fucile puntato, col patto di stabilità i ‘favori’ agli amici sono sempre più difficili, insomma non c’è più trippa per gatti; perché uno dovrebbe aspirare a posti di responsabilità? Per spirito di servizio alla collettività e quindi rendendosi ridicolo? Per cercare e trovare un salvacondotto per i suoi processi…?”
“Il sistema di razionalizzazione così ben congegnato, ora mostra la corda, perde competitività nella sua funzione di servizio al potere, perché ha ucciso la fantasia – dice (more…)
Oi dialogoi: miracoli
Stasera, privi di citazioni e ancora scioccati dai noti recenti eventi si parla di… miracoli
“Beh, in base al ben noto principio di realtà pare si debba prendere atto della nuova situazione…”- inizia Santippo
“Nuova? Inaudita, direi” – fa Senona
“Foriera di speranza come di timore…” – aggiunge Sestilio
“In effetti l’ignoto è conturbante – spiega Sigmund – da un lato respinge e dall’altro attrae. Personalmente mi auguro che la Casaleggio & Associati sia quella spectre che dicono, che abbia una struttura, un progetto ben definito, capacità di previsione. Che non siano apprendisti stregoni che evocano spiriti che poi sfuggono al controllo. Altrimenti quel 25% è friabile, evapora al primo incidente…”
“Di incidenti ce ne saranno – dice Sinfloriano – questo è poco ma sicuro. Incidenti fortuiti, inevitabilmente, e voluti. Appena due giorni dopo le elezioni il “Rapporto dei servizi segreti al Parlamento lancia l’allarme terrorismo legato alla crisi economica”. Mi sembra di tornare al ’93, quando gli equilibri rischiano di saltare, salta anche qualcos’altro…”
“Infatti si preannunciano attentati addirittura “spettacolari”, con annesso significativo lapsus freudiano – rileva Sigmund (more…)
Oi dialogoi: novità
Anche al bar c’è panico e sconforto. Poi però sembra che un accordo trovi strada…
“Secondo me – dice Agirrio – si sbaglia a valutare la nuova, inaudita situazione con i parametri vecchi.”
“E’ vero – ribatte Cilone – il mondo cambia, la storia a volte procede per strappi e scossoni, ma il progresso è ineluttabile, tutta la storia dell’umanità è una storia di progresso.”
“Prendete lo schiavismo – dice Leostrato – sembrava indispensabile per l’economia, e il suffragio universale poi? un’utopia. Forse la nostra generazione ha la fortuna di vivere il tempo e il luogo (la terza economia dell’area euro) per vivere una delle brusche accelerazioni che cambieranno il mondo.”
“Vabbè – accenna Solone – intanto finché le borse calano significa che siamo sulla buona strada”.
Oi dialogoi: carceri
“Giudice allora che vogliamo fare, verrò a casa sua per mangiare?” R. Zero, 1981
Stasera, pateticamente appagati per la cattura del pericoloso latitante Robin Hood che estorceva ai ricchi per donare a se stesso, si parla di… carceri
“Grande soddisfazione – esclama Tiago – finalmente l’hanno preso! Che buttino la chiave adesso, sbruffone e arrogante che non è altro…”
“Concordo – concorda, appunto, Trifilo – sono piccole cose ma che danno grande conforto, sapere che noi stiamo fuori e lui sta dentro…”
“Vabbè, ma per due foto…” – cerca di minimizzare Trasea.
“Non me ne frega niente delle foto – si inalbera Tiago – è una questione di giustizia totale, globale, sociale! Uno così non deve cavarsela sempre e poi ghignarsela alla faccia del resto del mondo, convinto che sono tutti fessi tranne lui. E’ giusto che sbatta il muso, e che sia da lezione per tutti i palloni gonfiati come lui!”
“Magari fosse così – interviene Teopempio – in realtà i palloni gonfiati più pericolosi non si espongono ai riflettori della ribalta, non ostentano i tatuaggi, non si fanno odiare per come in effetti sono; essi sono furbi per davvero, e in carcere non ci finiranno mai.”
“E dai con il solito ‘benaltrismo’ – contesta Trifilo (more…)



