promozione della finanza solidale

Archivio November, 2006

28 Nov Marco Gallicani

A Roma, il 17 Novembre

colosseo.jpgGli amici del Git del Lazio ci hanno girato il testo del verbale dell’incontro
… lo mettiamo a disposizione dei nostri lettori e dei tanti che vorranno imitarli.

Marco è stato alla Riunione del Sistema Banca Etica a Montegrotto, sta meditando un pezzo, arriverà nei prossimi giorni…

Roma 17 Novembre.pdf

VN:F [1.0.8_357]
Rating: 0.0/10 (0 voti effettuati)
23 Nov Marco Gallicani

1,2,3,4,5,10,100 passi …

[Luigi Nieri parla di un commento al post precedente: "che bello è"]


Caro Gustavo,
mi piacerebbe di più scriverti sapendo il tuo vero nome, ma tant’è, accettiamo il gioco, anche un po’ volgarotto…

logo1.gifIo sono rimasto colpito dalla riunione di venerdì, perchè secondo me è stata una rara occasione di confronto franco e costruttivo. Credo sia questo che ha indotto gli amici del blog a usare dei toni enfatici. Siamo effettivamente usciti da lì con una bella sensazione addosso. E tu puoi immaginare quanto spesso, col mio lavoro, mi trovo a partecipare a riunioni e assemblee non sempre appaganti…
Insomma 50 soci c’erano tutti e – ciò che più conta – la qualità della discussione e della partecipazione è stata molto alta e vivace.

Come ha detto qualcuno proprio venerdì scorso: forse non tutti vogliono essere soci attivi, ma almeno quelli che hanno questa passione devono essere valorizzati come una risorsa per la banca.

Peccato tu non ci fossi. ciao, Luigi Nieri”

Venerdì e Sabato Banca Etica si regala un weekend termale un altro di quei tanti passi che serviranno per irrobustire il principio della partecipazione, e che speriamo sia vivace come lo è stato l’incontro di Roma. Adesso la sifda devono raccoglierla i tanti gruppi che sul territorio han voglia di discutere come han fatto i romani. Noi ci siamo …

VN:F [1.0.8_357]
Rating: 0.0/10 (0 voti effettuati)
19 Nov Marco Gallicani

Che bello è …

logo.gifIn una sala strapiena di soci, si è svolto il primo degli incontri che finansol sta cercando di organizzare per ri-animare la base sociale di Banca Etica.

E’ stato un autentico successo, che forse nemmeno noi ci aspettavamo in queste dimensioni; una miscellanea di intenzioni, lamentele, desideri e disponibilità che ha visto riuniti senatori (Nuccio Iovene, storico Consigliere della Cooperativa Verso la Banca Etica), assessori al bilancio della Regione Lazio (Luigi Nieri, tra i primi membri del primo Git romano), consiglieri d’amministrazione attuali (Ugo Biggeri e Silvestro Profico) e del recente passato (Cesare Frassineti), e tanti tanti, tantissimi soci.

Tra tutte le frasi che lasceremo emergere nei prossimi post la prima che scelgo è di Nuccio Iovene: “una struttura che non ha paura – ma anzi la stimola – della vivacità della base, comunque intesa e compresa quella non sempre ortodossa e plaudente è viva e ha futuro. ha e caratteristiche per affrontare gli ostacoli. Altrimenti è destinata a morire, se non è già morta”

VN:F [1.0.8_357]
Rating: 0.0/10 (0 voti effettuati)
16 Nov Marco Gallicani

Avete ragione voi, andiamo oltre

Assemblea.gifHanno ragione i tanti amici che bonariamente criticano lo strumento “blog” perchè nega quello che da sempre è il valore aggiunto dell’economia solidale e – quindi – della finanza etica: il rapporto personale; per questo il blog va oltre e organizza il primo degli “incontri di finansol”.

A Roma, il 17 Novembre, presso la libreria Ave di via della Conciliazione, con il determinante contributo del Git del Lazio e l’annunciata presenza di alcuni membri del CdA e del presidente del Comitato Etico Leonardo Becchetti. La speranza è quella di poterne presto organizzare molte altre in molti altri luoghi, grazie all’impegno di molti altri soci.

finansol roma.pdf

VN:F [1.0.8_357]
Rating: 0.0/10 (0 voti effettuati)
10 Nov Marco Gallicani

Cruciale il tema della partecipazione

nieri 2005.jpgSono socio di vecchia data, dai tempi della cooperativa. Con alcuni amici costituimmo il primo Git a Roma, presso il Casale Podere Rosa… ho sempre creduto fortemente nel progetto Banca Etica, senza nascondere mai, però, alcune perplessita’ di fondo sulla gestione delle dinamiche interne. Ora che sono impegnato come Assessore al bilancio della Regione Lazio, ho poco tempo per seguire come vorrei questa interessante discussione.
Contemporaneamente, pero’, ho molto ‘bisogno’ di lavorare insieme a soggetti di finanza etica: stiamo coinvolgendo la banca in diversi progetti, dal microcredito all’emissione di un bond etico. La Regione e’ divenuta socia e prima di essa il Comune di Roma, nel quale – da assessore alle periferie – ho anche promosso molti dei progetti sui quali la banca ora lavora attivamente (dall’autopromozione sociale alla citta’ dell’altra economia).
Considero cruciale il tema della partecipazione e non a caso nel Lazio da un anno sperimentiamo il bilancio partecipativo; percio’ mi preoccupo nel leggere che in un’assemblea dei soci di Banca Etica non vi siano adeguati spazi di discussione, o nell’apprendere che da un anno e mezzo i soci non leggono i verbali del consiglio d’amministrazione. Facciamo attenzione. Vi sono delle dinamiche, putroppo note, assai pericolose dietro questi avvenimenti.
La forza della societa’ civile deve essere quella di rinnovarsi molto piu’ in fretta di quanto accade nelle istituzioni o nella politica. E cio’ deve valere anche – direi soprattutto – per i propri gruppi dirigenti. Partecipazione significa dinamismo e – per come la vedo io – progresso.
Mi auguro che sui tanti aspetti sollevati in questo blog si riesca da una parte a scuotere il cda della banca, dall’altra a mobilitare i tanti soci che hanno messo i propri risparmi in questo indispensabile strumento per un’economia diversa.
Buon lavoro a tutti noi. Luigi Nieri

VN:F [1.0.8_357]
Rating: 0.0/10 (0 voti effettuati)
07 Nov Marco Gallicani

Con le finestre rigorosamente chiuse …

Solito meccanismo del rilancio: questa volta è Mario Pianta docente di Politica economica e direttore del Master “Lavorare nel non – profit” dell’Università di Urbino a rilanciare.

finestre-legno-ante.jpg“Complimenti per il blog, uno strumento utile e necessario. Per la comunicazione tra “insider” ma anche con la grandissima quantità di soci (me compreso) e con il più vasto mondo dell’”altraeconomia” che sta crescendo in molte direzioni.
Posso segnalare una mia modesta impressione? Il mondo della finanza etica e Banca Etica soprattutto, anche a confronto con altri mondi simili (ad es commercio equo) mi sembra precocemente ripiegato su se stesso, sull’importante pratica quotidiana di far funzionare la Banca, ma incapace di vedere che il senso e e il ruolo di quest’esperienza sono alimentati soprattutto dalla capacità di collocarsi attivamente in reti più ampie di “altraeconomia” per usare un termine approssimativo.
L’esempio che rende evidente tutto questo? Il Nobel per la pace va a Yunus, il mondo riconosce il ruolo che la finanza alternativa può avere nel cambiamento sociale e nella soluzione dei conflitti e qui c’è un … silenzio assordante! Era l’occasione per alzare il profilo politico e culturale di questo mondo e invece sta tutti chiusi a fare i conti? Ma quanto poteva valere anche solo in termini di comunicazione “aziendale” una campagna che dice “la Grameen c’è anche a casa tua?”
Lo stesso si potrebbe dire sulla Finanziaria, sulle trasformazioni della finanza italiana (concentrazione e arrivo delle banche straniere), sulla politica economica. La finanza etica e la banca sono assenti e in silenzio, quando dovrebbero essere invece un pilastro delle iniziative critiche in questi campi. O no?

Ma non c’era una Fondazione?

Con i migliori auguri, Mario Pianta

VN:F [1.0.8_357]
Rating: 0.0/10 (0 voti effettuati)
07 Nov Marco Gallicani

Banca popolare Santa

Agostino-Aurelio-Santo.jpgAvete mai sentito dire che il peggior prodotto del leghismo è stato l’antileghismo? è un fenomeno ricorrente nelle relazioni di gruppo, che non verrà mai criticato a sufficienza e al quale ho assistito anche durante gli ultimi giorni: siccome le critiche (aperte, sincere e costruttive, lo ripetiamo) si accumulano, il socio medio plaudente e schivo accarezza la struttura per qualsiasi cosa questa faccia … a prescindere, direbbe Totò.

Per carità, ben venga riconoscere allo staff e all’attuale CdA della banca tutti i meriti che possiamo, ma se l’ardore spinge qualcuno a dichiarare pubblicamente che “il lavoro fatto su BpM nell’influenzarla secondo le nostre linee guide etiche è andato oltre ogni aspettativa” a me ribolle il sangue … a voi no? mi sembra quasi che mi stiano prendendo in giro.

Allora domando: cosa doveva fare BpM per farci ammettere che siamo riusciti a contaminarla meno in profondità di quel che pensavamo quando l’abbiamo scelta come partner strategico ???
Cosa doveva capitare perchè ci venisse il dubbio di aver trascurato le relazioni con la rete della società civile che vigila sulle tematiche (quella del sostegno al commercio delle armi, ma anche altre)???
E cosa deve capitarci per capire che il “sistema” non ci catturerà durante una battuta di caccia annunciata sui giornali, ma penetrando pian piano nelle nostre metodologie, nelle prassi di gestione, mistificando le parole che scegliemmo al tempo come simboli della nostra radicale volontà di andare oltre la deontologia – ben oltre la correttezza e quel che fanno gli altri – in tutti i campi del fare banca …

VN:F [1.0.8_357]
Rating: 0.0/10 (0 voti effettuati)

© 2010 finansol.it | Entries (RSS) and Comments (RSS)

GPS Reviews and news from GPS Gazettewordpress logo