La Tobin Tax è la proposta di tassazione delle operazioni finanziarie (valutarie) di breve periodo per arginare la deriva speculativa dei mercati. Nasce negli anni ‘70 da una riflessione del premio Nobel James Tobin ed è stata oggetto di una vasta campagna della società civile mondiale. Per saperne di più puoi cliccare qui.
Banca Etica dice spesso di avere una sua Tobin Tax sul microcredito: si riferisce alla possibilità data al sottoscrittore di fondi di Etica Sgr di rinunciare ad una parte di rendimento per devolverlo ad un fondo per il microcredito. Ciò non ha nulla a che vedere con la Tobin Tax:
- che e’ un atto di regolamentazione pubblica dei mercati, non una forma di beneficenza;
- che colpisce gli investitori istituzionali (fondi, banche ecc.) e non i singoli risparmiatori;
- che mira ai comportamenti speculativi, che ci si augura siano assenti da Etica sgr.
Bisogna fare attenzione a non cadere – magari in buona fede, ma con un eccesso di semplificazione – nelle stesse mistificazioni che sulla finanza etica fanno le altre banche. La Tobin Tax e’ un’azione di contrasto ai mercati finanziari per come essi funzionano oggi. Banca Etica lo sa bene, avendo anche sostenuto le campagne italiane sul tema. Un sostegno che dovrebbe continuare, anche attraverso la corretta promozione culturale dei contenuti della campagna verso i soci e clienti della banca.
Oggi si e’ aperto un tavolo governativo per discutere di Tobin Tax in Italia. La proposta e’ presente nel programma dell’Unione (a pag. 206).
E’ opportuno che Banca Etica si coinvolga pienamente su questa iniziativa, che è perfettamente coerente con l’idea di finanza etica che esprime la sua base sociale. Ed è invece molto diversa dalla filantropia anglosassone che portò alla ridicola risposta tremontiana alla Tobin tax (qualcuno se ne ricorda? la chiamarono de-tax …)
VN:F [1.0.8_357]
Rating: 0.0/10 (0 voti effettuati)