E’ in rete la bibliografia ufficiale di finansol, un’altra delle numerose eredità dell’Associazione Finanza Etica. La trovate cliccando qui, oppure sempre disponibile sulla bottoniera di destra, penultima voce tra quelle di presentazione … buona lettura!
Archivio April, 2007
La bibliografia ufficiale
Oggi alle quattro
Un gruppo di soci/lavoratori e/o dipendenti della banca stanno cercando di continuare ed agevolare un percorso iniziato molto tempo fa, di maggiore partecipazione alla vita e alle finalità del sistema Banca Etica da parte dei lavoratori.
Il gruppo è un’entità aperta alla partecipazione di tutti i dipendenti del sistema Banca Etica.
Oggi pomeriggio alle 4 tutti i candidati al rinnovo del Consiglio di Amministrazione incontreranno i dipendenti della banca in video conferenza: i candidati consiglieri afferenti all’area Nord Ovest (Marina Coppo e Sergio Morelli) si recheranno presso la filiale di Milano mentre quelli afferenti all’area centro (Renate Goergen Alessandro Messina) presso la filiale di Roma. Rita De Padova, candidata afferente all’area sud, avrà la possibilità di seguire l’incontro recandosi presso l’ufficio del Direttore dell’area sud a Foggia dove è attivo il collegamento via internet ed intervenire tramite telefono.
L’incontro – coordinato dal Direttore Generale Mario Crosta – prevede una breve introduzione per ogni candidato che avrà due minuti di tempo per la presentazione. Il criterio utilizzato per gli interventi sarà quello dell’ordine alfabetico. Seguiranno quindi le domande dei dipendenti e lavoratori a cui risponderanno i candidati.
Pensate se fosse in streaming …
Azione Nonviolenta
Azione Nonviolenta di Aprile dedica l’intera rubrica economica al dibattito interno a Banca Etica.
La fonte è talmente autorevole che ci sentiamo di allegare integralmente l’articolo, sperando che stimoli i Vostri commenti.
“C’era una volta Banca Etica: l’assemblea dei soci che si terrà a Padova il 26 Maggio prossimosarà l’ottava dalla nascita e servirà per eleggere un Consiglio di Amministrazione il cui mandato sarà quello di affrontare nuove e più complesse sfide future. Lo stato odierno può già dire molto sull’operatività raggiunta dalla banca, riguardo le aspettativeche aveva creato quel lontano 8 Marzo 1999 [...] “
Ben fatto
Ecco un post che nessuno potrà accusare di disfattismo: è un tributo all’ufficio soci di Banca Etica, che ha compilato un ottimo paginone di informazione sull’assemblea del 26 Maggio prossimo.
C’è tutto quel che serve sapere, è scritto chiaramente e a disposizione di tutti. L’unico passaggio in più poteva essere una newsletter … ma suppliamo noi di finansol!
E’ tutto qui:http://www.bancaetica.com/spot/popup_mbe.php?id=3204
Ultima ora: lo zelante ufficio soci ci fa presente che la newsletter è invece partita dalla sede il 6 Aprile. Per ovviare a qualche buco dell’indirizzario la mettiamo anche qui: Newsletter speciale assemblea.pdf
Oppure qui c’è il link “ufficiale”: http://www.bancaetica.com/spot/popup_bib.php?id=3262&nn=7441406392288298
Tfr: il 70% dei lavoratori ha deciso
Il 70% dei lavoratori ha deciso come destinare il proprio Tfr e uno su due ha optato per lasciarlo in azienda. Lo rivela una sondaggio sui livelli di adesione ai fondi pensioni condotto da Il Sole 24 Ore del lunedì.
Un lavoratore su quattro, emerge dall’analisi, ha già aderito ad un fondo pensione mentre sono i più giovani a mostrarsi scettici verso la previdenza complementare. Solo il 16% dei lavoratori compresi tra 18 e 34 anni, infatti, ha destinato il proprio tfr ai fondi a fronte del 42% che lo lascerà in azienda. Tra quanto hanno scelto i fondi, il 60% si è rivolta ad un fondo chiuso, il 27% ad un fondo aperto e il 13% ad un piano individuale.
L’economia delle bolle
Bolla immobiliare, bolla borsistica, bolla petrolifera, bolla del dollaro, bolla industriale cinese e la bolla del credito. L’economia mondiale è entrata nell’era delle “bolle”, indotte dalla speculazione e dall’instabilità geopolitica. Senza contare le conseguenze, mai del tutto prevedibili, del riscaldamento globale e dell’inquinamento. Il rischio maggiore viene dagli Usa, schiacciati da un debito ormai alle stelle e tenuti in piedi solo dall’economia cinese, che compra titoli americani e rivende loro beni a basso costo, ma a sua volta in preda ad una crescita sproporzionata che sta distruggendo l’ambiente e rischia di provocare squilibri sociali dirompenti. Poi c’è la crisi petrolifera, che non ha ancora raggiunto la sua fase critica, e l’instabilità finanziaria, su cui gli analisti più avveduti (e meno legati ai finanziamenti dei gruppi finanziari) hanno già lanciato l’allarme.
Approfondimenti sull’interessante blog di Roberto Cuda
Francamente
“Francamente non capisco bene quale punto negativo venga opposto alla proposta del Cda all’Assemblea circa l’aumento gratuito del capitale sociale. Mi sembrano argomentazioni evocative e inconcludenti; preferisco parlare di problemi. Propongo solo due brevissime osservazioni.
Ogni organizzazione deve trovare un punto di equilibrio tra varie esigenze. Tra le esigenze vi sono anche quelle di coloro che hanno versato il capitale sociale. Costoro sono stati fino ad ora troppo poco considerati, non troppo considerati. A me pare che tali esigenze siano legittime; se un risparmiatore investe i suoi soldi nel capitale di BE, poi un giorno ne dovrà rendere conto alla sua famiglia (che magari dovrà fare qualche cosa di veramente importante, contando proprio su quelle risorse).
Non deve sfuggire poi che ai soci non viene versato il guadagno con un versamento in denaro. La cassa rimane in BE e potrà essere usata per tutte le belle cose che sopra sono state evocate.”
Giulio Tagliavini: commentando “il valore di un azione” (10 aprile 2007)



