A volte capita che anche le cose più partecipate – e quindi potenzialmente meno interpretabili – siano viste e vissute in maniera radicalmente diversa. Questo arriva direttamente dalla banca, e lo potete anche trovare qui. Si parla di un dibattito, come lo aprireste?
“[...] Carissime socie e carissimi soci, uscito l’ultimo socio dalla sala, caricate sul furgone le varie attrezzature utilizzate per l’assemblea possiamo dire che l’assemblea formalmente si è chiusa, dico formalmente in quanto questo importante momento di confronto e di verifica sulle attività fatte inizia molto tempo prima della data dell’assemblea e termina molto tempo dopo. Quello che oggi possiamo fare è cercare di comprendere più approfonditamente quella parte che si è conclusa sabato 26 maggio 2007. (more…)



Abbiamo due belle notizie. La prima è che una “nostra” candidata, Renate Goergen, è entrata in Cda con più del 50% delle preferenze. Il dato è significativo se si pensa che tre anni fa Renate fu considerata dai gattopardi di Banca Etica troppo eretica anche solo per essere candidata.
Fabio Salviato (2811 voti)
La finanza etica richiede, per mantenere tutte le sue promesse e sprigionare le enormi potenzialità, un forte rapporto con i territori. La sfida di una banca etica nazionale deve partire da questa considerazione per dare al progetto le forme organizzative più opportune.
Secondo una ricerca dell’Istat, svolta tra le imprese neo-nate in Italia (da tre anni), va rilevato come «in presenza di un aumento dei profitti, quasi il 66% degli imprenditori ha come primo obiettivo quello di investire nell’attività dell’impresa, percentuale che sale al 74,4% per gli imprenditori del settore manifatturiero. Il 35,9% dichiara che investirebbe i maggiori profitti nell’aumento della propria remunerazione, tale percentuale raggiunge il 40,3% nel settore del commercio. Il 32% degli imprenditori indica di voler aumentare i propri dipendenti ma le differenze settoriali sono forti, con le attività industriali che presentano percentuali molto più elevate [...] rispetto a quelle dei servizi [...]. La riduzione del proprio orario di lavoro risulta essere una priorità solo per il 19% degli imprenditori».
Etica s.g.r. è una realtà. Esiste e opera sui mercati finanziari ufficiali.
