promozione della finanza solidale

Archivio September, 2008

30 Sep vincenzo.comito

I progetti di riforma del sistema finanziario dopo la crisi

calvin-e-la-multinazionale.jpg“… quando lo sviluppo del processo di accumulazione del  capitale di un paese diventa un sottoprodotto delle attività di un casinò probabilmente tale funzione  non sarà svolta molto bene…”
(J. M. Keynes)

Premessa
Di fronte al disastro creato nell’ultimo anno da un sistema finanziario lasciato a se stesso, si può cercare di fare il punto sulle ipotesi di  riforma dei suoi meccanismi di indirizzo e di controllo, analizzando quanto suggerito in questi ultimi mesi in proposito da autorevoli uomini di governo, istituzioni, analisti specializzati, media. Appare comunque sorprendente che, mentre la crisi in atto  è  la più grave che si sia manifestata dopo quella del 1929, nessuna riforma organica dei meccanismi di governo dei mercati e delle istituzioni finanziarie abbia ancora visto la luce, né appaia in un avanzato stato di preparazione. Sul fronte delle riforme si manifestano soltanto alcuni movimenti  limitati negli Stati Uniti come negli altri paesi.

Tre differenti ipotesi
Sul piano del dibattito sul che fare per migliorare il quadro di riferimento,  da quando (more…)

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29 Sep redazione

L’occhio del Fondo monetario internazionale sulle banche cooperative

Di riforma del credito cooperativo e delle banche popolari si parla da molti anni. Da una parte per gli insistenti attacchi del capitalismo finanziario globale, che non ne digerisce la matrice democratica e partecipativa, dall’altro per i profondi cambiamenti che hanno investito le stesse banche cooperative, in Italia e in Europa (ma anche nel resto del mondo).

imf3.jpgUn recente paper pubblicato sul sito del Fondo monetario internazionale parla proprio di questo, concentrandosi in particolare sull’Italia. L’articolo è ricco di informazioni e dati utili a ragionare di come la forma cooperativa (in finanza ma non solo) possa convivere con gli altri operatori del sistema capitalistico.

Le conclusioni dell’autrice – Eva Gutierrez, economista del Fondo Monetario Internazionale – non sono definitive, invitano ad ulteriori approfondimenti ma sottolineano la necessità di “preservare le caratteristiche positive che consentono alle banche cooperative di giocare un ruolo importante nel sistema finanziario italiano”.

E’ gia’ qualcosa, vista l’ortodossia tetragona manifestata in passato dai funzionari del FMI in materia…

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26 Sep Marco Gallicani

Sbilanciamoci, punto info…

sbilinfo.jpgE’ in rete sbilanciamoci.info un nuovo strumento di informazione economica sul web. Uno spazio aperto a tutti, per raccontare l’economia come è che come può essere, un luogo pubblico di approfondimento e analisi critica, alla ricerca delle alternative possibili.
Sbilanciamoci.info nasce da un gruppo di economisti, ricercatori, giornalisti, studenti, operatori sociali, sindacalisti; e da una rete di associazioni, organizzazioni, movimenti, che in gran parte fa capo alla campagna Sbilanciamoci! Nasce per conoscere, discutere e analizzare criticamente i fatti dell’economia, per sapere tutto il possibile sul sistema economico nel quale viviamo, per progettare quello nel quale vorremmo vivere.

Sbilanciamoci.info è un sito di informazione economica e sociale, che raccoglie e propone i conitributi della nostra rete di collaboratori, per colmare il deficit di democrazia e trasparenza, per riequilibrare la diffusione delle informazioni, per allargare il loro campo e aprire il dibattito a punti di vista diversi.

Sbilanciamoci.info è un luogo di ricerca. E dunque, per definizione, aperto a contributi anche tra loro divergenti purché basati su elementi di conoscenza, elaborazione, interpretazione. Ed è un luogo partecipato per cui – iscrivendosi – si riceverà una newsletter elettronica settimanale.

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25 Sep lorenzo.vinci

Il Gruppo d’acquisto per il fotovoltaico di Alcatraz incontra Banca Etica

La notizia è stata data qualche giorno fa con un certa dose di legittimo orgoglio: finalmente due esperienze di economia “alternativa” nate in contesti e con presupposti molto diversi tra loro si incontrano e collaborano concretamente su un’iniziativa commerciale e finanziaria (e non solo).

Le esperienze della “Libera Università di Alcatraz” – creata e gestita da Jacopo Fo – e di Banca Popolare Etica sono abbastanza note, e l’accordo riguarda l’attività del gruppo d’acquisto di pannelli solari fotovoltaici.teatro-jacopo-fo.jpg
Il progetto di base è nato ormai parecchio tempo fa all’interno di Alcatraz e consiste in un’idea semplice ma raramente applicata: mettere insieme una sufficiente “massa critica” di consumatori che, con la forza della loro unione, riescano ad ottenere condizioni vantaggiose sia dal punto di vista economico che qualitativo nell’acquisto di un determinato bene o servizio.

Allo stato attuale i numeri del Gruppo d’Acquisto di Alcatraz sono i seguenti:
- richiesta primo studio di fattibilità: 1300
- richiesta sopralluogo per installazione: 272
- avvio installazione: 104
- impianti installati: 38

In materia di gruppi d’acquisto in Italia esiste (more…)

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24 Sep Condor Joe

Comune di Roma, 6 miliardi in derivati

E’ alla Lehman Brothers, ironia della sorte, che il sindaco Alemanno ha affidato la verifica e la valutazione di congruita’ (cio’ che ormai viene riassunto nel termine due diligence) sulle operazioni in strumenti finanziari derivati aperte al Comune di Roma.alemanno.jpg

Secondo la relazione stilata dalla ormai fallita societa’ Usa, il Campidoglio ha aperto posizioni, a partire dal 2003 per oltre 6 miliardi di euro (valore nozionale).  Artefici delle operazioni, dunque, Marco Causi, ex assessore al bilancio, e Fabrizio Ghisellini, ex direttore finanziario.

Il rapporto – secondo quanto riportato dal Sole24ore del 17 settembre – rileva “una documentazione carente e la mancanza di una vera esigenza di copertura del rischio” (nel caso dei contratti stipulati con Morgan Stanley); “un pacchetto di soluzioni non tutte utili” (il caso di quelle con Banca Opi); “un tasso notevole” nelle operazioni condotte con Dexia Crediop.

La buona notizia per cittadini romani è che, secondo la Lehman Brothers, il Comune di Roma (more…)

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23 Sep redazione

Etimos fuori dal sistema Banca Etica?

arton788.jpgLa notizia è stata riportata dalla rivista Vita il 15 giugno scorso, ma i suoi effetti cominciano a farsi sentire solo dopo le vacanze estive. Banca Etica si sta disimpegnando dal Consorzio Etimos.

Non stiamo parlando, per la banca guidata dal presidente Salviato, di un consorzio qualunque: nato nel 1999 dalle ceneri di Ctm-mag, Etimos è socio fondatore di Banca Etica e appartiene (apparteneva?) al famoso “sistema Banca Etica” insieme ad Etica SGR e alla Fondazione Culturale. E’ socio fondatore di Febea e azionista di Sefea, la società europea di finanza etica alternativa che dovrebbe essere il motore propulsore del progetto di internazionalizzazione nel quale BE è ultimamente molto impegnata. E’ stato socio della cooperativa editoriale Etica che pubblica la rivista Valori (per poi uscire nel corso del 2004), socio assieme a BE nella fondazione Villa Giovannelli e nella coop Alce Nero, partner nell’apertura della sede a Bruxelles e nella defunta Associazione Finanza Etica.

Nella primavera 2005 i due enti sono intervenuti congiuntamente nella tragedia dello Tsunami che ha investito lo Sri Lanka, distribuendo 2,5 milioni di euro di aiuti raccolti tra la popolazione italiana, il tutto gestito con appalto concesso dalla Protezione Civile.
Il suo attuale presidente, Marco Santori – consigliere BE al secondo mandato - quattro anni fa, all’assemblea che votava il rinnovo del cda, ha raccolto più voti di tutti dopo Salviato. (more…)

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22 Sep vincenzo.comito

Le polizze index linked e le obbligazioni Lehman Brothers

goldmine_cartoon.gifIl fallimento della Lehman Brothers – la grande banca d’affari statunitense che impiegava 27.000 persone nel mondo, di cui circa 150 in Italia – ha messo in luce dei risvolti particolari che riguardano nel nostro paese il mondo delle assicurazioni sulla vita e quello delle banche.

Gli aspetti più importanti della vicenda – seguita da “Il Sole 24 Ore” con molta attenzione – che tocca i risparmiatori italiani sono due. Il primo riguarda le assicurazioni: i prodotti finanziari index-linked sono assicurazioni sulla vita il cui andamento è correlato alle performance di azioni, obbligazioni o panieri di indici. La questione è venuta a galla in Italia quando si è scoperto che in alcuni tipi di polizze sulla vita, in particolare in molte di quelle emesse da Mediolanum (proprietà di Ennio Doris e del gruppo Berlusconi) e Unipol, il nome dell’emittente-garante (e si trattava proprio dellla Lehman) è nascosto nella nota informativa, mentre quello della compagnia che ha emesso la polizza è scritto in grandi caratteri sul documento.

Le compagnie assicurative non offrono alcuna garanzia di restituzione del  capitale nominale, come potrebbe sembrare ad un lettore non molto esperto, perchè essa è fornita dalla società – la Lehman, appunto – che ha emesso l’obbligazione alla base della polizza, come è peraltro spiegato nei prospetti informativi che di solito quasi nessuno legge.
Le imprese assicurative del nostro paese coinvolte nel problema promettono ora di proteggere in qualche modo i clienti danneggiati. Staremo a vedere se e come. Per il momento solo l’Unipol ha dichiarato che rimborserà integralmente le perdite in conto capitale, mentre Mediolanum (more…)

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