promozione della finanza solidale

Archivio November, 2008

28 Nov Marco Gallicani

Bando di concorso all’Università di Torino

Segnaliamo l’uscita del bando promosso da Università degli Studi di Torino e Fondazione CRT nell’ambito del Progetto Alfieri.
Il progetto di ricerca “L’utilizzo dei sistemi di credit scoring nell’ambito del microcredito: potenzialità e problematiche applicative” è promosso dal Dipartimento di Economia Aziendale (prof.ssa Paola De Vincentiis) e coinvolto PerMicro quale ente ospitante dello stage.

alfieri_big.gifRequisiti per l’ammissione sono:
- diploma di laurea (vecchio ordinamento) ovvero Laurea Specialistica/Magistrale (II livello) conseguita con l’attuale ordinamento non prima del 31 Dicembre 2005
- conoscenza di una lingua dell’Unione Europea.

Le domande di ammissione alla selezione devono essere presentate esclusivamente utiliz- zando la procedura on line presente sul sito. I candidati, dopo la registrazione al sito sopra indicato, dovranno accedere alla sezione “Bandi e iniziative – Università degli Studi di Torino”, per compilare la domanda di partecipazione.

Il termine per l’iscrizione è fissato alle ore 12,00 del 22 dicembre 2008.parlaconme.jpg

P.s: Ieri l’altro Leonardo Becchetti (presidente del Comitato Etico di Banca Etica) era a Parla con Me. Cliccando qui lo si può riguardare.

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27 Nov redazione

Io, il mercato, chiedo perdono

la-cornucopia.jpg«Sono gravemente ammalato. Mi piacerebbe esprimere pubblicamente le mie scuse a tutti quelli che si sono fidati ciecamente di me. Hanno creduto nel mio presunto potere di moltiplicare ricchezze. Hanno depositato nelle mie mani il frutto di anni di lavoro, di economie familiari, il capitale delle loro imprese economiche [...]

Chiedo perdono a chi vede le proprie economie evaporare attraverso le ciminiere virtuali delle borse valori, così come a quelli che si sentono asfissiati dall’impossibilità di pagare, dagli interessi alti, dalla scarsità di credito, dall’avvicinarsi della recessione. So che negli ultimi decenni ho travalicato i miei limiti, mi sono trasformato in re Mida, ho creato intorno a me una legione di devoti, come se avessi dei poteri divini. I miei apostoli, gli economisti neoliberali, sono andati per il mondo ad annunciare che la salute finanziaria dei paesi sarebbe stata tanto più grande quanto più essi si fossero inginocchiati ai nostri piedi.

Ho fatto in modo che i governi e l’opinione pubblica credano che il mio successo sarà proporzionale alla mia libertà. Mi sono liberato dai vincoli (more…)

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26 Nov vincenzo.comito

La resurrezione del Fondo Monetario Internazionale

dsk.jpgPer diversi anni ci eravamo quasi dimenticati dell’esistenza della Banca Mondiale e del Fondo Monetario Internazionale, due orga- nismi vittime del boom economico che aveva investito anche molti paesi del Terzo Mondo, del denaro facile che circolava in giro, del- la creazione di molti istituti concorrenti e – infine – del discredito che aveva ormai acquistato il loro credo liberista oltranzista, codifica- to nel cosiddetto Washington consensus, sul fronte del dibattito delle idee.

Ma la crisi sta ora portando di nuovo in primo piano questi organismi, in particolare il Fondo Monetario, che sta così ritrovando un ruolo. Alla testa di tale ente c’è ora un ben noto esponente socialista francese, Dominic Strauss-Kahn, in predicato anche per diventare, in un futuro più o meno distante, un possibile presidente della repubblica o primo ministro nel suo paese. Ma, dietro le quinte, a comandare sono sempre gli americani – che stanno cercando, tra l’altro, di condizionare il politico francese tirando fuori  degli scandaletti sessuali- e il Washington consensus sembra tornare prepotentemente in auge, come mostrano le deci- sioni concrete prese da tale istituzione nelle ultime settimane.

Cosa sta in effetti succedendo? Bisogna premettere che la crisi sta toccando pesantemente non soltanto molte banche e molte imprese in giro per il mondo; essa sta incidendo anche sui bilanci di un numero crescente di stati. Ecco allora intervenire il FMI che sta offrendo aiuto finanziario a tali paesi. Per la verità i fondi a disposizione non sono moltissimi  ed essi si potrebbero esaurire in pochi mesi se non intervenissero al soccorso Cina, Giappone, paesi petroliferi, come è richiesto a gran voce da molte parti. Ma a questo punto una rilevante contraddizione è rappresentata dal fatto che l’Asia ha delle quote minime nel capitale e non conta pressoché nulla negli organismi decisionali del fondo. (more…)

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25 Nov lorenzo.vinci

La rivoluzione delle ecotecnologie è iniziata

da Il Manifesto del 22 novembre 2008 (di Jacopo Fo)

prima.gifObama afferma che con il risparmio energetico rilancerà l’economia e creerà 5 milioni di nuovi posti di lavoro. Dove li trove- rà i soldi? Come spesso mi capita, me ne sto a bocca aperta ascoltando la radio e i telegiornali e mi chiedo: perché i leader della sinistra comprendono così poco l’efficienza energetica? Fra poco si riaccenderà il dibattito a  proposito del rifiuto di Berlusconi di adeguarsi agli accordi dell’Unione Europea per la riduzione delle emissioni di anidride carbonica. E assistere- mo nuovamente all’incapacità di comunicazione della sinistra e alla sua inettitudine a ideare progetti di grande respiro. Schiere di politici e di giornalisti progressisti  si affanneranno a dire che Berlusconi è cattivo perché non vuole rispettare i patti di difesa dell’ambiente e lui risponderà sorridente: se dovessimo tirare fuori tutti questi soldi le nostre aziende, soprat- tutto quelle piccole, andrebbero in fallimento.

Lo scontro quindi è tra la sinistra virtuosa che vuole proteggere l’ambiente e la destra cinica che vuole salvare le impre- se. Secondo voi in un momento di tracollo economico, quale è la posizione più popolare? Idee contro soldi… il mitico italia- no medio è istintivamente dalla parte di Berlusconi che ci difende dalle pretese dell’Unione Europea.
Ovviamente ha poca presa anche il discorso di Veltroni e di tanti altri secondo i quali i sacrifici economici di oggi sono indis- pensabili per rilanciare occupazione, competitività e sviluppo domani.
Nessuno accetta di mettersi  un cappio al collo oggi sperando di mangiarsi una gallina dopodomani. A volte sostenere scelte giuste anche se impopolari è comunque moralmente necessario e lungimirante, ma in questo caso è completamen- te inutile. Invece di parlare di ambiente e di riprese economiche future si dovrebbe rovesciare il paradigma di Berlusconi. Berlusconi non è malvagio perché vuole continuare a inquinare. Berlusconi è un analfabeta economico.

Silvio afferma che le imprese italiane non possono sostenere il peso dei costi dovuti agli interventi di riduzione (more…)

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24 Nov Marco Gallicani

Il microcredito nicaraguense

La situazione e le prospettive del microcredito in Nicaragua sono analizzate in un supplemento al numero di ENVIO, bollettino mensile centroamericano, edito in Italia a cura dell’Associazione Alternativa Nord/Sud per il XXI secolo con sede a  Vicenza. In particolare, nel bollettino citato è riportato un lungo intervento in merito di Patricia Padilla, segretaria della associazione nicaraguense  delle istituzioni di micro finanza.serpientemplumada_jpg.jpg

Prima di descrivere le principali informazioni contenute nel rapporto, ci sia permesso di sottolineare brevemente due que- stioni; la prima riguarda il fatto che il microcredito, nato come è noto in Bangladesh per merito di M. Yunus, si è succes-sivamente diffuso ampiamente in molti paesi dell’Asia, dove sta incontrando un successo crescente, per poi espandersi nel resto del mondo. I dati relativi all’America Latina mostrano anche in questo caso un radicamento ormai molto forte nel continente, di cui il Nicaragua è uno degli esempi più importanti.

Parallelamente, bisogna registrare il fatto che, in realtà, si sono ormai affermati due  modelli sostanzialmente alternati- vi di microfinanza, da una parte quello che sbrigativamente potremmo definire come il modello nonprofit e che cerca di restare fedele all’idea originaria di Yunus; dall’altra, quello che secondo un’impostazione di tipo opportunistico, ha intra- visto la possibilità di penetrare in un altro mercato sul quale cercare di fare quanti più soldi possibile. Questo secondo modello è esemplificato, ad esempio, proprio in America Latina dalla messicana Compartamos, ma più in generale, ve- de lo sbarco nel settore di capitali delle grandi banche internazionali e di finanzieri senza scrupoli. Ovviamente l’espe- rienza di cui stiamo per parlare fa parte della prima categoria (more…)

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21 Nov vincenzo.comito

M come mercato

m.jpgMarked to market Metodo di valutazione di un contratto o di un attivo finanziario in relazione al suo prezzo di mercato. I principi contabili internazionali, adottati  anche dai paesi dell’Unione Europea, così come le regole in proposito varate da tempo negli Stati Uniti, seguono ormai tale regola, che tende, per sua natura,  ad accentuare, aggravandoli,  i movimenti di un mercato; la regola è stata sospesa nell’ottobre del 2008 sia negli Stati Uniti che nell’Unione Europea

Mercato interbancario Mercato sul quale gli istituti di credito possono ottenere dei prestiti, di solito a breve termine, da altri istituti di credito. Durante la crisi questo mercato si è bloccato per la mancanza assoluta di fiducia tra le varie banche

MBS (Mortgage Based Security) Titolo, sottocategoria degli ABS (v.), garantito da crediti ipotecari. Un titolo di questo genere si costruisce mettendo insieme   molti mutui ipotecari e frutta un rendimento che viene finanziato con il pagamento degli interessi da parte dei mutuatari

Minsky H. L’economista statunitense che forse meglio d’ogni altro aveva da diversi anni analizzato i meccanismi delle crisi finanziarie e in particolare (more…)

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20 Nov redazione

I nostri risparmi e la crisi, Marco Gallicani a Vimodrone

viplogo.jpgA Vimodrone, paesone di quasi 15mila abitanti alle porte di Milano, il bilancio partecipativo non è un’attività legata ai soli temi di ragioneria, ma coinvolge tutta la città (quella disponibile) in un percorso di valorizzazione dei singoli contributi che merita un po’ di attenzione.

Potrebbe essere un’occasione domani, 21 Novembre, la conferenza del ciclo Vip: Vimodrone Partecipa che sarà introdotta dal nostro Marco Gallicani (i nostri risparmi e la crisi) convocata per le 21 nei locali dell’auditorium di via Piave. Al dibattito, promosso dall’amministrazione comunale e moderato da Giuliano Motti, interverranno anche Mauro Marcandalli (Credito Cooperativo), Donato Minervini (Intesa S. Paolo), Luca Grassi (Credito artigiano) e un rappresentante di Banca Etica.

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