Una delle conseguenze più dolorose portate dalla crisi finanziaria in atto è quella relativa al pesante andamento dei risultati dei fondi pensione; i giornali – in particolare quelli anglosassoni, ma non solo – negli ultimi mesi sono pieni di storie in proposito.
Dal gennaio alle prime settimane del dicembre 2008, come ci informa il Financial Times del 15 dicembre 2008, i fondi pensione a livello mondiale hanno perso più di 3.000 miliardi di euro, con la minaccia di ulteriori gravi perdite, in particolare per quanto riguarda quelli statunitensi ed inglesi, che sono quelli che hanno accumulato i problemi maggiori.
A proposito dell’isola britannica, il deficit dei fondi del paese era ormai pari a 155 miliardi di sterline alla fine di novembre sempre del 2008.
Come è noto, in media ben l’80% delle risorse dei fondi pensione a contribuzione definita- che riguardano 4 milioni di persone – è collocato in borsa. Molti tra tali fondi – dice Le Monde del 29 Novembre – presentano poi passività superiori come importo allo stesso capitale netto delle imprese di riferimento. Molte di tali imprese non hanno in questo momento né la volontà né i mezzi per incrementare i versamenti e ripianare i deficit (come sarebbe necessario) fiduciose anche che alla fine, se le cose andranno male, pagherà lo stato attraverso il “Pension Protection Fund”. Ma questo non è sempre vero sino in fondo.
Sempre in Gran Bretagna il recente fallimento della catena di grandi magazzini Woolworth ha messo in luce il fatto che migliaia di lavoratori (more…)














