promozione della finanza solidale

Archivio February, 2009

27 Feb Paolo Trezzi

La tassa sugli allocchi

the_cardsharpsVisti anche i tempi credo dovrebbe passare meno inosservata la tassa sulla povertà che i governi – di tutti i colori – appioppano al contribuente, solo in parte consapevole (e comunque non per questo legittima). Sto parlando della tassa sui giochi pubblici e in particolare del gioco del Lotto.

Quintino Sella chiamava il lotto – che fu istituzionalizzato proprio con la nascita del regno – “la tassa sugli “allocchi”.  E davvero nell’Ottocento, ai tempi in cui non esisteva ancora l’imposta sui redditi, il Lotto era una delle principali entrate dello Stato, con cui si finanziavano guerre, imprese coloniali e innumerevoli altre glorie patrie. Oggi l’idea di trarre il grosso del gettito fiscale dai redditi (Unico, 730 ) o dai consumi (Iva) appare difficilmente realizzabile.

Anche in queste settimane, come in tutte le altre, questa imposta sta mietendo vittime: non si può nascondere infatti che la caccia al ritardo cronico di alcuni numeri stia creando, in maniera più o meno carsica, difficoltà economiche ai giocatori. Tutto questo è legittimo? Tutto questo è inevitabile? Ci sono diversi numeri che periodicamente ritardano per decine e decine, anche centinaia di estrazioni e lo scommettitore li rincorre. Non dovremmo chiederci se sia lecito che uno Stato porti sul lastrico (incentivando il gioco d’azzardo) molte (more…)

VN:F [1.0.8_357]
Rating: 7.8/10 (9 voti effettuati)
26 Feb lorenzo.vinci

Le fabbriche autogestite tra risposta alla crisi e lotta alla mafia

liberaIn queste giornate difficili (finalmente) arriva una buona notizia: a Trapani si inaugura un un impianto “per il recupero di rifiuti inerti non pericolosi con annessa produzione di conglomerati cementizi”, ma non è un impianto come gli altri.
L’azienda “Calcestruzzi Ericina Libera” – esempio unico a livello nazionale – è un’attività confiscata alla mafia del trapanese, dal 2000 gestita in amministrazione giudiziaria e oggi resa ai siciliani: una cooperativa di sei soci, già lavoratori dell’azienda prima del sequestro, è stata costituita per ricominciare a produrre calcestruzzi”.

E c’è di più: come previsto dalla legge (la 109 del ‘96 sull’uso sociale dei beni confiscati alle mafie) tutti i beni aziendali della Calcestruzzi Ericina vengono affidati alla cooperativa costituita dai lavoratori dell’azienda: la Calcestruzzi Ericina Libera. Nell’area dello stabilimento di Trapani è stato realizzato, accanto alle strutture completamente rinnovate per la produzione di calcestruzzo, un impianto di riciclaggio di inerti tecnologicamente all’avanguardia per il nostro Paese. Nasce così una vera e propria filiera imprenditoriale, che consente di recuperare materiali altrimenti destinati a finire in discarica, o peggio ancora abbandonati nell’ambiente, e di trasformarli in una risorsa. È un importante risultato reso possibile dall’azione comune della Prefettura di Trapani, di forze dell’ordine e Procura della Repubblica, dell’Agenzia del Demanio e della Regione siciliana, dall’impegno costante di Libera, dal contributo di Unipol Banca e Unipol Gruppo Finanziario, di Anpar e Legacoop.

Ma anche dalla passione e dal senso di responsabilità di chi ha amministrato l’azienda per conto dello Stato e di chi ha continuato (more…)

VN:F [1.0.8_357]
Rating: 8.6/10 (11 voti effettuati)
25 Feb paolo.macina

La finanza inventa il nuovo colonialismo economico in Africa

bansky-colonialismAnche nel mondo dell’alta finanza va di moda il riciclo ed il riuso: quasi tutti i banchieri ex-Lehman Brothers stanno trovando nuove opportunità in finanziarie e merchant bank, altrettanto avviene per i dirigenti delle società di revisione, ma forse il riciclo più creativo è stato messo in opera da Philippe Heilberg, banchiere in New York.

Heilberg, con un passato al  foreign exchange trading department della Salmon Brothers, è stato responsabile del settore commodities (le materie prime) del gruppo finanziario-assicurativo American International Group (AIG), per anni la compagnia con la più alta capitalizzazione al mondo e con un bilancio da 1.040 miliardi di dollari, fallita nel settembre 2008 ed acquistata dal governo federale statunitense per 85 miliardi.

L’esperienza, ma soprattutto le conoscenze, maturate in quegli anni hanno permesso ad Heilberg di fondare nel 2002, al culmine della crisi avvenuta dopo l’11 settembre, la Jarch Capital, una società di investimento specializzata “nello sviluppo delle potenzialità di crescita delle risorse naturali, soprattutto in Africa”. Le attività della società hanno avuto un deciso sviluppo ad inizio gennaio, quando sono stati acquistati (more…)

VN:F [1.0.8_357]
Rating: 7.3/10 (7 voti effettuati)
24 Feb Marco Gallicani

Di qualche piccola notizia confortante sul fronte finanziario

Certo la crisi finanziaria si fa sempre più devastante e quotidianamente emergono notizie relative al fatto che gran parte del sistema finanziario anglosassone era basato, nella sostanza, su di un insieme di pratiche di malaffare, tanto che alla fine poteva essere un insieme di tanti “casi Madoff. Nell’ultimo periodo emerge però qualche piccola informazione che fornisce un po’  di speranza per la possibilità di costruire un sistema finanziario migliore.

tim-and-samIl primo motivo di speranza riguarda la Cooperative Bank inglese (nota per l’innovativa campagna di comunicazione del 2008) Da quando è scoppiata la crisi buona parte dei risparmiatori sta lasciando le banche tradizionali e così da inizio 2008 i depositi sono aumentati del 40% e il numero dei conti aperti è cresciuto del 65%, mentre sono lievitati in maniera importante anche i prestiti alla clientela. La banca sta completando l’acquisto di una società finanziaria specializzata nei mutui immobiliari, ciò che la porterà ad avere alla fine, in totale, nove milioni di clienti. La banca applica ormai da 17 anni  delle regole etiche abbastanza rigorose sul tipo di clientela a cui effettuare dei prestiti, seguendo in questo anche le indicazioni in proposito che essa raccoglie tramite delle indagini tra i suoi clienti. Questi ultimi chiedono che la banca rifiuti prestiti a regimi oppressivi, a imprese di produzione e distribuzione di beni e servizi che danneggiano l’ambiente o che vendono armi, mentre l’istituto ha esteso di recente il bando a imprese coinvolte in sperimentazioni sugli animali. Teoricamente lo stesso dovrebbe succedere anche a Banca Etica…

La seconda nota riguarda le Poste di sua maestà.
Negli ultimi anni il governo laburista ha decisamente ristrutturato l’ente ed il numero degli sportelli è stato drasticamente ridotto; ora vorrebbe privatizzarlo, almeno parzialmente,  ma si sta scontrando con una grande opposizione nel paese su questo fronte. Secondo alcuni si sta addirittura rischiando una rivolta di massa e l’opposizione si è estesa anche a 100 deputati laburisti. Per uscire dall’impasse il governo sta ora varando il progetto (more…)

VN:F [1.0.8_357]
Rating: 7.3/10 (7 voti effettuati)
23 Feb Cristiano Lucchi

Derivati negli Enti Locali, il fenomeno illustrato dalla Corte dei Conti

corte-dei-conti

La Corte dei Conti ha promosso un “Indagine conoscitiva sull’utilizzo e la diffusione degli strumenti di finanza derivata e delle cartolarizzazioni nelle pubbliche amministrazioni“. Nell’audizione del 18 Febbraio presso la Commissione Finanza del Senato ne hanno presentato i risultati. Qui c’è il pdf integrale

Materia rovente, quella dei derivati, per i Comuni italiani che finansol.it ha in parte anticipato con la sua Campagna “A carta Scoperte!”. La Finanziaria 2009 impone un taglio netto e vieta alle amministrazioni locali di avventurarsi sul terreno insidioso della finanza speculativa con i soldi dei contribuenti. Un’abitudine che ha finito per minare i conti pubblici. Secondo i dati del ministero dell’Economia, a giugno 2008 ben 594 tra Regioni, Province e Comuni avevano sottoscritto contratti swap per un nozionale complessivo pari a 35,6 miliardi di euro.

Adesso ai comuni toccherà correre ai ripari cercando accordi con quelle banche che sui loro denari hanno fatto affari d’oro, negli ultimi dieci anni. Nell’audizione in Commissione Finanze in cui è stata presentata la relazione della Corte dei Conti, il sindaco di Terni ( in rappresentanza dell’Associazione nazionale dei Comuni), ha chiesto aiuto a Governo e Parlamento. «Chiediamo – ha dichiarato Raffaelli – di consentire ai Comuni di rinegoziare con vincoli ed entro limiti espressamente stabiliti, i contratti derivati attualmente in essere e di istituire un apposito organo di conciliazione cui possano essere deferite (more…)

VN:F [1.0.8_357]
Rating: 7.7/10 (6 voti effettuati)
20 Feb Dario Carrera

La telefonia mobile per l’accesso ai servizi finanziari

mpesaNo time to rest
“Since we have become M-PESA agents we have no time to rest”. E no, non ha più il tempo di riposarsi il negoziante keniota di Bukura (nel Kenya orientale), intervistato da Olga Morawczynski, dottoranda dell’ Università di Edinburgo, che ha investigato per 9 mesi circa l’adozione dei servizi di M-PESA nelle aree urbane e rurali del Kenia. Nel negozio  di prodotti per la casa a Bukura, oltre a olio e zucchero sono disponibili anche i servizi di M-PESA. In un mese non si è riuscito a vendere neanche un pacco di zucchero, ma i servizi M-PESA sono richiesti fino all’ultimo minuto di apertura.
Vodafone (colosso in UK), Safaricom (tra i primi operatori di telefonia mobile del Kenya, posseduto per il 40% dall’operatore britannico) e The Western Union Company hanno annunciato recentemente il lancio del servizio mobile transfrontaliero MTT (da Mobile Money Transfer). Trasferimenti di denaro  per mezzo del cellulare – tramite il servizio M-PESA, già noto e consolidato in Kenya – ed in pochissimi minuti tra il Regno Unito ed il Kenya, il paese dove oltre l’80% della popolazione è esclusa dai servizi finanziari.

Ricordate uno dei primi telefoni cellulari con “lo sportellino”? Se non ricordo male, era della Motorola. La Motorola presenta un volume di vendite di 11 milioni di cellulari in meno rispetto all’anno scorso e sta tagliando il personale per 3mila unità. Nokia ne ha venduti 7 milioni in più rispetto al 2007, 118 milioni in totale, ma prevede esuberi per 600 unità.

(more…)

VN:F [1.0.8_357]
Rating: 7.8/10 (6 voti effettuati)
19 Feb Paolo Trezzi

Preferite un cuscinetto o una ghigliottina?

ghigliottinaOgni volta che c’è un inganno (anche solo presumibile) perpetrato dalle banche quello che mi stupisce è lo stupore. Come si fa ancora a credere che le banche siano al servizio del cliente privato o impresa che sia?

Ogni volta che succede un crack o lo si sfiora (vedasi i mutui e obbligazioni subprime) ci si stupisce di come sia stato possibile. C’è un’ingenuità di maniera che non è più lecita, non è più lecita perché procura solo danni ai risparmiatori ed agli investitori.  La pubblicità di banche, di società finanziarie che danno prestiti come acqua fresca, così come quelle delle compagnie assicurative, dovrebbero essere vietate.
Ed invece eccoci qua imprenditori che non sanno – non possono sapere – se hanno sottoscritto uno strumento di tutela per la loro azienda o speculativo. Un cuscinetto o una ghigliottina.

Molte banche con la loro smania di utili a tutti i costi stanno minando la solidità e la sicurezza delle famiglie e delle aziende. Le Associazioni dei consumatori o degli imprenditori dovrebbero allearsi perché altrimenti solo il più forte vince. E non sono loro.

(more…)

VN:F [1.0.8_357]
Rating: 8.3/10 (8 voti effettuati)

© 2010 finansol.it | Entries (RSS) and Comments (RSS)

GPS Reviews and news from GPS Gazettewordpress logo