promozione della finanza solidale

Archivio August, 2009

31 Aug Marco Gallicani

Grandi affari per le banche armate

Il settimanale Adista e alla Campagna di pressione alle “banche armate” hanno reso noti i dati essenziali delle operazioni bancarie sull’esportazione, l’importazione e il transito dei materiali di armamento autorizzate dal Ministero dell’Economia e delle Finanze nel 2008.

banche-armate-2009Già Unimondo aveva presentato in anteprima nazionale il “Rapporto del Presidente del Consiglio sull’esportazione d’armamento” e i primi commenti della Campagna di pressione alle “banche armate e della Rete Italiana Disarmo, ma il settimanale ha reso noto e analizzato i dati della Relazione del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) sulle operazioni bancarie e la Campagna di pressione alle “banche armate” ha messo online sul suo sito la nuova tabella delle operazioni bancarie (in pdf) relative all’esportazione di armi del 2008 contenuta nella Relazione del MEF del 2009.

Ne emerge uno scenario di “grandi affari” per le “banche armate”, soprattutto quelle italiane – scrive Luca Kocci di Adista. “Raddoppia il numero di operazioni finanziarie autorizzate dal Ministero dell’Economia, aumenta di due volte e mezzo la quantità di denaro “movimentata”, triplicano i “compensi di intermediazione” che gli istituti di credito hanno incassato dalle aziende armiere e tornano saldamente in vetta alla le banche di ‘casa nostra’, comprese quelle – come Intesa-San Paolo e Unicredit –, che in passato, sulla spinta della campagna di pressione promossa dalle riviste Nigrizia, Missione Oggi e Mosaico di Pace, avevano annunciato di voler rinunciare ad attività legate al commercio delle armi. Informazioni riservate, quelle bancarie, perché il Governo, nonostante le richieste delle associazioni e delle riviste pacifiste, non ha inserito le tabelle sulle attività degli istituti di credito nel più sintetico Rapporto sull’export/import di armi presentato alla fine di marzo.

VN:F [1.0.8_357]
Rating: 8.4/10 (5 voti effettuati)
28 Aug redazione

La legge del’altra economia

festa-altraeconomia-lazioSi chiama “Disposizioni per la diffusione dell’altra economia nel Lazio” ed è la legge quadro approvata a Luglio dal Consiglio Regionale del Lazio per la promozione del commercio equo, del biologico , dei gruppi d’acquisto, del green public procurement su indirizzo di Luigi Nieri, già assessore del Comune di Roma e autore dell’ufficio di Autoporomozione Sociale ed ora Assessore della Regione al Bilancio e all’Economia Partecipata.

La Regione ha stanziato 725mila uero da impegnare entro fine anno, e a Settembre (dal 17 al 20) promuoverà la prima Festa Nazionale dell’Altra Economia, nello spazio della Città dell’Altra Economia al Testaccio.

Della festa vi terremo informati, la legge invece la trovate cliccando qui (in pdf).

VN:F [1.0.8_357]
Rating: 8.4/10 (5 voti effettuati)
27 Aug vincenzo.comito

Storiografia della crisi

le_monde-ancientDi solito nel periodo estivo i quotidiani – ma anche i settimanali – riducono molto la qualità  delle notizie pubblicate; gran parte degli addetti al settore sono in vacanza in questo periodo e quindi si tendono a riciclare vecchie cose e, per altro verso, si mettono anche nelle prime pagine notizie molto leggere. Ma qualche giornale, di tanto in tanto, fa delle scelte diverse da quelle dei  concorrenti.

Così da qualche anno Le Monde, nonostante abbia obiettivamente perso alcune delle caratteristiche di riferimento autorevole che aveva sino a qualche tempo fa, ha preso l’abitudine sostanzialmente controcorrente di pubblicare in luglio ed agosto degli articoli di approfondimento su temi economici, storici, sociologici, affidandoli anche ad alcuni dei migliori esperti delle varie materie.  Si tratta in genere di una serie di articoli che si dipanano normalmente sull’arco di una/due settimane di pubblicazione, sul medesimo tema di fondo; il taglio è quello della divulgazione di alta qualità. Negli anni scorsi possono essere ricordati tra l’altro la pubblicazione di  una serie dedicata ad alcuni personaggi dimenticati della storia, un’altra sulle vicende dell’antica  Babilonia, un’altra ancora sulle stragi di origine religiosa registrabili nel secondo millennio dopo Cristo.

Quest’anno lo sforzo si è abbastanza rafforzato e la serie dei temi affrontati tra i mesi di luglio ed agosto  si è fatta veramente ampia. Tra questi, vogliamo qui segnalarne uno in particolare, che riguarda la questione di come una serie di scrittori noti – il giornale fa principalmente riferimento ad autori  francesi, ma anche a qualcuno britannico, tedesco, americano e all’italiano Calvino – hanno a suo tempo trattato le tematiche legate alle varie crisi economiche e finanziarie o alle ondate speculative che si sono succedute nel tempo, tra (more…)

26 Aug Marco Gallicani

Microfinanza: dare credito alle relazioni

Dalla Prefazione di Stefano Zamagni al libro di Antonio Andreoni, edito da Il Mulino

13143«Duplice il pregio di questo lavoro di Antonio Andreoni e Vittorio Pelligra che mi piace evidenziare.  In primo luogo, quello di muoversi con notevole capacità di sintesi nel territorio di confine tra economia, filosofia e antropologia. Gli autori non cadono nella tentazione di consegnarsi a un approccio monodisciplinare ancora così frequente nella letteratura in argomento. È questo un limite non da poco che riduce la fruibilità, sul piano pratico, dei risultati conseguiti spesso con l’ausilio di sofisticati strumenti statisticoeconometrici.

Il secondo pregio è quello di rendere esplicita, fin dall’inizio, la prospettiva da cui viene analizzato il fenomeno della microfinanza. È ormai noto ai più che il fenomeno in questione non può essere compreso in tutta la sua complessità, e tanto meno spiegato, se non si accoglie una particolare concezione del mercato, una concezione che vede nel mercato un’istituzione basicamente umanizzante, la quale, ponendo gli uomini in interazione necessaria fra loro, consente, a determinate condizioni, di risolvere pacificamente il conflitto.
Ebbene, la cifra del libro che ora viene offerto al giudizio del lettore è quella di mostrare, nel concreto, che le forme plurime della microfinanza riescono a svolgere appieno le funzioni in vista delle quali sono state pensate solamente se inserite in un quadro di discorso relazionale, nel quale il rapporto con l’altro non ha valore solo strumentale, ma anche intrinseco. È in ciò il significato di quello che gli autori chiamano «credito relazionale».

Con tale scelta, Andreoni e Pelligra rivelano la loro adesione a quella concezione del mercato, tipica dell’economia civile, secondo cui si può vivere l’esperienza della socialità umana all’interno di una normale vita economica e non già al di fuori o a lato di essa. È questa una concezione che è alternativa, a un tempo, sia a quella che vede il mercato come luogo dello (more…)

VN:F [1.0.8_357]
Rating: 8.2/10 (9 voti effettuati)
25 Aug Dario Carrera

Quell’ignoranza che costa cara

AnnaMaria Lusardi per LaVoce.info

xin_30205062310141561527338«L’amministrazione Obama ha appena presentato un piano di riforma della regolamentazione del sistema finanziario che prevede la creazione di una agenzia per la protezione finanziaria del consumatore, la Consumer Financial Protection Agency. Insieme al Credit Card Act – approvato dal Congresso il mese scorso – questa proposta rappresenta un passo importante verso una migliore protezione del consumatore nel mercato finanziario. Ma senza una rinnovata attenzione alla promozione dell’alfabetizzazione e ai programmi di educazione finanziaria, le due iniziative non avranno successo.

COME FUNZIONA UNA CARTA DI CREDITO
L’alfabetizzazione finanziaria è uno strumento indispensabile per i consumatori che operano nei mercati finanziari, dove sono impegnati in una miriade di transazioni sempre più complesse. I consumatori hanno bisogno dell’alfabetizzazione finanziaria per prendere decisioni relative al risparmio, ai fondi pensione, per gestire i debiti su carta di credito, per ottenere un mutuo. Negli ultimi anni, la transizione dal modello a ripartizione al modello a capitalizzazione nel sistema pensionistico ha significato che la responsabilità di assicurarsi una pensionde adeguata nell’età avanzata ricade ora sulle spalle dei consumatori. Proprio come è fondamentale saper leggere e scrivere, l’alfabetizzazione finanziaria è un elemento chiave del successo economico [...] (more…)

VN:F [1.0.8_357]
Rating: 8.7/10 (7 voti effettuati)
24 Aug Paolo Trezzi

La gravità della crisi

damned_crisis1E’ uno stillicidio. In questi tempi di crisi economica si parla di comunismo e capitalismo anche infervorandosi nelle discussioni da bar.
Ma non è  corretto cercare di rilevare i risultati di astrazioni come comunismo e capitalismo in esperienze storiche, perchè capitalismo e comunismo non sono pragmatiche dell’economia quanto, piuttosto, il contrario. In altri termini, i due concetti necessitano di modelli di economia politica che possano essere tradotti in politiche economiche reali e monetarie.

Per chiarire, l’economia pianificata è un’interpretazione di economia politica del comunismo e il liberismo è una delle possibili traduzioni in economia politica del capitalismo. Poiché non esistono praticamente più esperienze di economia pianificata, per evitare di parlare del sesso degli angeli, non resta che indagare il liberismo, meglio, il neo liberismo o turbo liberismo dominante negli ultimi due decenni.

Se si volessero valutare, ad esempio, le conseguenze e la validità del liberismo, si potrebbe affrontare l’indagine su due piani: la validità della teoria economica e i risultati. La teoria economica liberista è a tal punto improponibile da legittimare sospetti più che fondati sull’adozione di un sistema talmente impraticabile.

Il sito di finansol.it è costellato di interventi dettagliati relativamente a quest’argomento.
Per i più distratti, il liberismo non è perseguibile in termini: (more…)

VN:F [1.0.8_357]
Rating: 8.9/10 (9 voti effettuati)
10 Aug vincenzo.comito

Parole in libertà: il trading ad alta frequenza

I profitti delle banche
1984_macintosh2Sembra proprio che al fondo, nel mondo della finanza, non sia cambiato quasi niente. Alcune grandi banche americane stanno registrando profitti record per il secondo trimestre del 2009 ed anche qualche istituzione europea sta andando abbastanza dietro alla corrente.  I governi e le autorità monetarie, a partire da quelli statunitensi, dopo aver riempito di risorse finanziarie e di garanzie le banche in difficoltà ed avere così tamponato una situazione che stava andando rapidamente  verso il baratro, stanno ora seguendo una strategia articolata e poco convincente per la sopravvivenza e la ripresa del settore.

Nella sostanza, non volendo intervenire con delle nazionalizzazioni ulteriori, non avendo anche più a disposizione molte risorse da spendere  e non volendo comunque dare molto fastidio ai manager del settore, ai loro azionisti, ai loro creditori, stanno approvvigionando di risorse a bassissimo costo gli istituti finanziari, che possono poi impiegare il denaro ricevuto ad alti tassi di interesse in un mercato famelico di prestiti; così, stimano le autorità pubbliche, si ricostituiranno rilevanti margini di profitto e nel giro di qualche anno le banche saranno sufficientemente ricapitalizzate e tutto tornerà alla normalità.

Intanto sul fronte della nuova regolamentazione per il settore finanziario, i provvedimenti annunciati dal governo statunitense e da quelli europei  appaiono mediamente abbastanza blandi e (more…)

© 2010 finansol.it | Entries (RSS) and Comments (RSS)

GPS Reviews and news from GPS Gazettewordpress logo