promozione della finanza solidale

Archivio September, 2009

30 Sep redazione

Libri e incontri sull’attualità sociale

libri-ok-03provaL’immigrazione, il lavoro, la solidarietà e l’intervento sociale, il volontariato e l’altra economia, saranno i temi principali del Primo Salone dell’Editoria Sociale. Dal 2 al 4 ottobre, nello Spazio ex-Gil a Trastevere (cioè qui), saranno presentati libri e tenuti dibattiti sul razzismo e l’immigrazione, la finanza etica e l’ambiente, la scuola e la disabilità, la religione e il terzo settore; e molto altro.

Promosso dalla casa editrice Gli Asini, Lo Straniero, Comunità di Capodarco, Redattore Sociale e Lunaria ospiterà decine di organizzazioni del terzo settore, oltre 20 dibattiti e tavole rotonde con più di 120 autori e scrittori ospiti, migliaia di libri, 25 espositori e i 70 scatti della mostra fotografica “Diritto al lavoro” dell’agenzia Contrasto, animeranno i tre giorni di salone. Tutto il programma su www.editoriasociale.info (oppure qui in pdf).

Case editrici, organizzazioni di volontariato, studiosi, giornalisti e rappresentanti delle istituzioni si confronteranno sui temi sociali più importanti del momento, sui libri e sulle produzioni culturali di settore. Un’occasione per saperne di più sui temi del sociale in Italia e per scoprire le numerosissime pubblicazioni che si occupano di solidarietà ed intervento sociale.

Noi di finansol.it saremo presenti Domenica 4 alle 16:30 per “Parlare di finanza nei libri”, con Alessandro Messina e Marco Gallicani, intervistati da Pietro Raitano, direttore di Altreconomia.

Per informazioni scrivete all’ufficio stampa: Ludovica Jona (338 8786870) e Vittoria Mancini (338 7718111), o telefonate allo 06.8841880. Oppure scrivete a comunicazione [at] asinoedizioni [.] it

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29 Sep Condor Joe

Il nuovo presidente dello Ior

Ettore Gotti Tedeschi è il neo-presidente dello Ior.

egtGotti Tedeschi muove i suoi primi passi nel mondo della finanza a Parigi, come consulente della Metra-Sena, per poi passare in quella vera e propria “nave scuola” della grande economia internazionale che è l’americana McKinsey, dove conosce Gianemilio Osculati – storico numero uno della società in Italia – e Gianmario Roveraro, ucciso due anni fa nel parmense, protagonista negli anni ‘70 e’80 della finanza cattolica e membro dell’Opus Dei, con cui Gotti Tedeschi fonda all’inizio degli anni ‘80 la banca d’investimenti Akros.

Nel 1992 lascia la banca che ha contribuito a fondare per rispondere alla chiamata di Emilio Botin, presidente e azionista del gruppo bancario spagnolo Santander. Con Botin, anche lui molto vicino all’Opus Dei, il rapporto è stretto e basato su grandissima fiducia: Gotti Tedeschi diventa il vero e proprio ”ambasciatore” del gruppo spagnolo in Italia.

In tempi piu’ recenti Gotti Tedeschi si divide tra la cattedra a Milano, gli articoli per l’ “Osservatore Romano” e numerosi altri incarichi. Da poco più di un anno, complici le vedute sempre più coincidenti sulla crisi economica, è vicinissimo al ministro dell’Economia Giulio Tremonti, che lo ha nominato consigliere per ”i problemi economico-finanziari ed etici nei sistemi internazionali”. Chissà se sia stato proprio Gotti Tedeschi a consigliare al buon Tremonti di allargare lo scudo fiscale a qualunque reato. Certo, una mossa che la dice lunga sul senso etico dei nostri. E che non può dispiacere al loro grande amico, l’imperatore di Berlusconia.

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28 Sep vincenzo.comito

Una truffa alla Madoff scuote il Libano

ezzeddineCon lo scoppio della crisi è cominciata a venir fuori la lista delle molte truffe che ruotavano intorno al boom della finanza e della borsascandali che emergono in genere proprio con la crisi e non prima, essenzialmente perché è in momenti di difficoltà che la gente si fa più attenta e controlla con più cura i suoi circuiti personali del denaro, mentre in periodi di boom tende a trascurare di farlo, presa dal vortice dell’ottimismo. Per altro verso, come la crisi è diventata mondiale, così anche le truffe si sono sparse  agevolmente per tutti i continenti, inseguendo i circuiti del denaro.

Le notizie di scandali finanziari sembrano ormai da qualche tempo non fermarsi più. Dopo quello di Madoff, comunque il più importante come dimensione – erano in gioco ben 70 miliardi di dollari – che riguardava soprattutto gli Stati Uniti, ne sono così venuti alla luce degli altri che hanno toccato l’India, l’America Centrale, l’Europa, l’Africa. Ecco che adesso è la volta anche del Libano ed in questo caso lo scandalo che è stato appena scoperto presenta degli aspetti anche politicamente  imbarazzanti e forse destabilizzanti in un paese che avrebbe invece bisogno di tranquillità per curare le sue molte ferite.
Il New York Times di metà settembre scrive di un uomo d’affari di circa 50 anni, di nome Salah Ezzedine, ora accusato di truffa da un  tribunale locale.  Egli è noto come un uomo molto pio e caritatevole, ben integrato nella locale comunità sciita e che ha fondato prima una casa editrice a sfondo religioso e poi, nel 2007, una società finanziaria che appare al centro dello scandalo.

Sulla base della promessa di rendimenti tra il 40% e il 50% all’anno, gli hanno affidato del denaro da amministrare persone di tutte le (more…)

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25 Sep Paolo Trezzi

Una moto di lavoro

piaggioVorrei sottrarvi alcuni minuti questa volta per parlare di lavoro partendo da uno specifico caso locale, vissuto – che si sta vivendo – sul mio territorio, per provare da questo ad allargarlo, a mutuarlo, in un discorso e ragionamento in termini più generali.

Sabato 19 c’è stata sotto la pioggia incessante una manifestazione di protesta per la precarietà del lavoro e l’incertezza del futuro di un’azienda del territorio lecchese. La moto Guzzi di Mandello del Lario, da 5 anni facente parte del gruppo Piaggio di Roberto Colaninno. Sono personalmente contento per la riuscita della manifestazione e del ventilato accordo che Colaninno dalle pagine del Sole24ore ha lasciato intendere di perseguire con la promessa di ritiro della cassa integrazione e del mantenimento e il rilancio della Guzzi in quel di Mandello. Anche se le subordinate a cui vincola le sue ipotesi sono legate a piani di ristrutturazione e agli incentivi governativi. Ristrutturazioni che con un linguaggio meno felpato si possono sempre tradurre in tagli all’occupazione. Così come i mancati incentivi si possono tradurre in cassa integrazione (quando va bene) o chiusura.

In realtà le dichiarazioni di Colaninno mi sembrano al massimo rinviare decisioni future che per la Guzzi di Mandello si presentano (more…)

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24 Sep redazione

L’economia toscana del 26 Settembre

Weekend intenso per gli appassionati di finanza toscani. logo-economia3-al-cubo-prato3Dal 24 al 27 settembre 2009 ritorna a Prato il forum ECONOMIA³, quest’anno tutta concentrata sulle parole chiave conoscenza, terra ed energia. Tra i partner la Fondazione Culturale di Banca Etica che sabato 26 Settembre promuove il convegno “Dalla finanza senza regole alla finanza per il bene comune”, nella sala Grollo della Monash University di Prato.

Ne parlano (a partire dalle 11) Giampiero Nigro (preside della Facoltà di Economia, Università di Firenze), Ugo Biggeri (presidente Fondazione Culturale di Banca Etica),  Fabrizio Saccomanni (direttore Generale della Banca d’Italia), Alberto Giorgetti (sottosegretario Ministero dell’Economia e delle Finanze), Marco Onado (professore dell’Università Bocconi), Edoardo Reviglio (professore dell’International University College), Aldo Bompani (professore dell’Università di Firenze), Mario Baldassarri (presidente della Commissione Finanze Senato), Claudio Salini (dirigente Consob), Fabio Salviato (presidente di Banca Etica), Luca Bagnoli (professore dell’Università di Firenze) e Alessandro Messina (responsabile Settore Crediti Retail, ABI).

A Firenze invece, nel famoso centro sociale Il Pozzo, il Fondo Etico delle Piagge organizza AmicRocredito, la prima festa-incontro delle esperienze locali di microcredito. Dalle 10 del mattino di sabato 26 settembre – in via Lombardia – ci saranno i responsabili del Comitato per il microcredito al rione Sanità (Napoli), quelli del Fondo Essere (di Firenze), del Progetto SeMe (sempre di Firenze), dell’Associazione “Non da sola” Mag 6, di Mag Venezia e di Mag Verona. Moderati da Giulio Marcon (Sbilanciamoci).

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23 Sep lorenzo.vinci

Confessioni di un banchiere corrotto

di Dario Olivero, dal blog Bookowski

senzafondoL’orrore si può nascondere nei libri meno sospetti così come il thriller meglio costruito può nascondersi nella cosa più semplice: la realtà. Senza fondo (pubblicato da Rizzoli con la traduzione di G. Zucca) è la confessione di un banchiere francese a un giornalista. Non si è pentito, non ha restituito un euro, semplicemente si vuole vendicare. L’hanno fatto fuori come capro espiatorio per salvare quella che per tutto il libro chiamerà semplicemente La Banca. Si firma Creso. Oggi non ha nome, forse domani tornerà riciclato ai vertici della finanza mondiale. Di certo, ieri era uno di quelli che abbiamo imparato a chiamare Master of the Universe, i padroni dell’universo.

Una vita alla grande. Villa in Costa azzurra, un orologio da trecentomila euro, nessuna cosa troppo lussuosa da non potersi permettere. Il controllo operativo del ramo trading della banca, compresa la struttura Delta Force One, nome volutamente sarcastico per definire il settore delle giovani promesse mai mantenute, giovani cocainomani e bruciati, quelli del prendi i soldi e scappa e se ti beccano, la banca ti scarica negando ogni responsabilità o rapporto con te. Come l’agente Ethan Hunt in Mission Impossible.

Tutto cominciò con i subprime, tutto cominciò con il leverage, tutto cominciò con l’idea che il concetto di rischio non era più matematico né tanto meno filosofico. Il rischio, semplicemente, non esisteva più. Si negava un fattore congenito nella (more…)

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22 Sep Marco Gallicani

Chi la dura la vince?

newspaperSettimana intensa per l’altra economia italiana. Come ha detto un amico di finansol.it “[...] con tutto questo seguito mediatico c’è il rischio di montarsi la testa [...]“

Giovedì 17 il Corriere della Sera dedica una pagina intera alla presentazione del primo Rapporto sull’altra Economia in Italia. Un documento da alcuni considerato discutibile (siam fin da ora pronti a pubblicare critiche e proposte alternative), ma certamente importantissimo punto di riferimento per tutti coloro che devono studiare gli elementi che costituiscono questo settore così particolare dell’economia italiana. Il rapporto (che trovate anche qui, oppure sul sito di Obi One) stima che l’economia alternativa italiana si ritagli un buon 4% del prodotto interno lordo nazionale. Nel weekend successivo la prima Festa Nazionale dell’Altra Economia a Roma conquista il popolo della capitale che si riversa in massa sul foro boario dell’ex Mattatoio di Testaccio per scoprire, conoscere e acquistare i prodotti in esposizione. E premia la formula scelta dalla staff di progetto di privilegiare la dimensione festosa dell’evento, accalcandosi per gli spettacoli di Marco Paolini, dei Casinò Royale e del festival di musica indipendente di Domenica sera. Dopo Fa La Cosa Giusta e Terra Futura Roma si aggiunge allo scenario con una formula tutta originale. Sabato 19 La Repubblica (che già aveva seguito anche la festa) si focalizza invece sugli indicatori di benessere alternativi e dedica 3 pagine intere alla presentazione del Rapporto Quars della campagna Sbilanciamoci. Michele Serra dice: chi l’ha dura la vince. Voi?

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