Ci piace seguire lo svolgimento dei fatti nel tempo, non invece abbandonarli passata l’ondata emotiva e il primo impatto sui lettori. Questa volta diamo un seguito, dopo un rilevante periodo di tempo, ad una notizia che riteniamo importante.
La britannica GlaxoSmithKline è la seconda più grande impresa farmaceutica del mondo. Poco meno di un anno fa su questo stesso sito avevamo informato con un certo dettaglio i lettori che la società, sotto la guida del suo nuovo amministratore delegato – Andrew Witty, tuttora peraltro in carica – aveva fatto un annuncio nel suo genere abbastanza clamoroso: la società aveva dichiarato che essa non solo avrebbe tagliato drasticamente i prezzi dei suoi farmaci nei paesi più poveri del pianeta, ma che avrebbe distribuito una parte rilevante dei suoi profitti a ospedali e cliniche operanti nelle stesse aree e che, infine, avrebbe pubblicamente divulgato il suo know-how relativo a nuovi potenziali ritrovati farmacologici coperti da brevetti e relativi alle malattie più frequenti nei paesi poveri, in modo che qualunque scienziato o gruppo di scienziati avrebbe potuto lavorarci sopra.
Witty aveva contemporaneamente sfidato le altre imprese del settore a fare altrettanto e a mettere in pool le loro conoscenze nel settore. Bisogna premettere che la società, per bocca del suo amministratore delegato, dichiara da tempo in generale che le imprese farmaceutiche multinazionali devono contemperare in qualche modo la doverosa ricerca del profitto per i loro azionisti con una attenta considerazione della loro responsabilità sociale, in patria come fuori dai (more…)














