promozione della finanza solidale

società civile

27 Aug redazione

A Cernobbio, come loro… ma con l’altra economia

Anche quest’anno il forum alternativo (a quello dello Studio Ambrosetti) di Sbilanciamoci! “L’impresa di un’economia diversa” si tiene a Cernobbio, e a Como. Il titolo del forum di quest’anno è Fuori dalla crisi con un’altra economia.

Il forum avrà due sessioni. La prima che si svolge la mattina del 4 settembre, presso la Sala del Comune di Cernobbio ha per tema: “Le alternative al declino dell’Italia. 10 proposte concrete per uscire dalla crisi”. La crisi continua a far pesare i suoi gravi effetti sui lavoratori, le famiglie, la parte più esposta della società. I provvedimenti del governo Berlusconi e le politiche dell’Unione Europea mostrano tutti i loro limiti e la loro inefficacia, nonché l’iniquità sociale: la crisi non pesa su chi si è arricchito in questi anni, mentre cresce ogni giorno il numero di disoccupati e di poveri. Le proposte concrete della campagna Sbilanciamoci! per fronteggiare in modo diverso la crisi e per progettare il modello di un’economia sostenibile, più equa e duratura. Un decalogo di percorsi possibili per usare la spesa pubblica in modo diverso, avviare nuove produzioni e consumi sostenibili, assicurare un welfare più ampio per tutti, mettere in campo una politica fiscale che salvaguardi i redditi e colpisca le ricchezze.

La seconda sessione che si svolge il pomeriggio presso il Cinema Xanadu dell’ARCI ha per titolo: “Dopo la crisi. Idee e strategie a confronto per un nuovo modello di sviluppo”. Come ripensare l’economia ed il modello di sviluppo – a livello globale – dopo una drammatica crisi che ne ha messo in discussione le fondamenta ed i paradigmi più consolidati? La riflessione in ambito italiano ed europeo su come costruire le strategie del “dopo la crisi” – rimettendo la finanza al suo posto – attraverso un confronto di ricercatori ed esponenti italiani ed europei sugli indirizzi di un’economia diversa: la sostenibilità ambientale e la qualità sociale, la giustiza economica e nuove produzioni e consumi, la cooperazione (more…)

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25 Aug Giulio Tagliavini

Fair

L’economista Bart Wilson prova ad approfondire il significato della parola “fair”, una parola che nel mondo anglosassone è spesso usata da politici ed esperti per descrivere le politiche che favoriscono uno sviluppo “giusto”.

Ma cosa significa “equo” in realtà? Bart Wilson sostiene che l’equità non dovrebbe essere interpretata come la parità di risultato, ma come un processo in cui tutti giocano le regole e gli accordi di onori. Quando i legislatori oscurano la definizione di questa parola, ne può derivare una politica inefficace, arbitraria, e fondamentalmente ingiusta.

Il video dell’intervista lo trovate qui, ovviamente in inglese (ma è assolutamente comprensibile)

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20 Aug Paolo Trezzi

Se facessimo caso ai dati sarebbe un pò più semplice

Non è che non mi piacciono gli editoriali del prof. Giavazzi sul Corsera, le analisi del prof. Boeri di lavoce.info o le opinioni di Stefano Folli del Sole24ore o di Franco Debenedetti di Repubblica che con regolarità si possono leggere sulla stampa maggiormente diffusa “che crea opinione”. In tutti c’è da riflettere.

Ma tutti: editoriali, analisi, opinioni, mi sia permesso, mancano, sempre, di 2 cose: il punto di vista del lavoratore, del salariato. E quello dell’alternativa. Ovviamente non è obbligatorio. Però sarebbe (stato) utile. Per diverse ragioni: conti pubblici; crisi finanziaria e regole obsolete, forza commerciale e produttiva dei Paesi senza diritti (questi i recenti argomenti di attualità trattati) tutti evidenziano, in maniera più o meno esplicita, su chi caricare maggiormente il peso per uscire dalla crisi.

Caricarlo giocoforza sia ben chiaro. Ecco è il giocoforza che io non condivido. Il referendum Fiat, non a caso preso come spartiacque, come difesa dell’industria, diventerà la Bibbia per avvicinarci più ai Paesi stile Cina come diritti che come ritorno economico. Ma questo non si esplicita.

Se facessimo caso ai dati sarebbe un poco più semplice. Negli ultimi 10anni di Piani la Fiat ne ha già sfornati 7. Degli obiettivi lì indicati non ne ha realizzato, ma neanche perseguito, nemmeno uno. Ma è un andazzo generale: se i programmi di rilancio enunciati da tutte le case andassero in porto (non è solo la Fiat a voler crescere) nel giro di 5 anni si dovrebbero produrre e vendere in Eu 30milioni di auto l’anno. Il doppio delle vendite pre-crisi. Un’autentica follia. Non è quindi, ora di chiedersi, per salvare industria e lavoro in Italia, non solo come si produce ma anche (more…)

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18 Aug redazione

Qualche numero su Banca Etica

Appena prima delle vacanze ferragostane Banca popolare Etica ha diramato il nuovo bollettino contenente i dati riassuntivi della situazione economica, e qualche altra nota che può essere interessante leggere.

Le alleghiamo qui sotto – in pdf – assieme ai dati e al verbale dell’Assemblea che ha eletto Ugo Biggeri alla presidenza, al volantino dell’iniziativa di Viaggi e Miraggi su l’Aquila.

- Assemblea di Maggio 2010, i dati in sintesi

- Assemblea di Maggio 2010, il verbale

- Diamo i numeri, il bollettino di Banca Etica al Giugno 2010 (update: sospeso fino a conferma della disponibilità alla pubblicazione)

- Tutti in Abruzzo, con Viaggi e Miraggi ed Altreconomia

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06 Aug vincenzo.comito

Guida alle organizzazioni non profit: una recensione

E’ uscita da poco in  libreria la seconda edizione di un libro scritto da Gianfranco Visconti, collaboratore di questo blog da ormai parecchi mesi. Il volume ha un titolo relativamente lungo “Guida alle organizzazioni non profit e all’imprenditoria sociale”, è pubblicato dalla casa editrice  Maggioli, e comprende circa 270 pagine e costa 29 euro.

Il testo concentra in particolare la sua attenzione sulla disciplina civilistica, fiscale e amministrativa  delle organizzazioni sopra indicate. L’uscita di questa seconda edizione del libro si spiega sia con il rilevante interesse suscitato dalla prima, sia con la necessità di  aggiornare il testo  in relazione ai numerosi  mutamenti normativi che si sono riscontrati sul tema nell’ultimo periodo. In effetti, il testo analizza anche le ultime novità in materia che si sono registrate nei primi mesi del 2010. Questa seconda edizione si presenta peraltro anche come arricchita e rivista su diversi fronti.

Dopo un primo capitolo che serve a fornire un quadro complessivo della attuale legislazione italiana ed un secondo che delinea, in generale, le forme giuridiche e la disciplina fiscale delle organizzazioni non profit previste dal codice civile, quelli successivi analizzano in dettaglio le norme specifiche riguardanti le varie tipologie organizzative previste dal nostro ordinamento. Per ogni forma particolare – dai gruppi di acquisto solidale e dalle associazioni sportive dilettantistiche, alle Onlus, alle organizzazioni di volontariato disciplinate dalla legge n. 266 del 1991, alle tipologie di volontariato a titolo oneroso, alle associazioni di promozione sociale, alle cooperative sociali, alle imprese sociali, infine alle società cooperative a mutualità prevalente -  è previsto un capitolo adeguato, più o meno esteso, peraltro, a seconda della complessità della materia analizzata.

Il testo si presenta in generale come molto completo, di chiara ed agevole lettura e appare quindi sicuramente consigliabile per (more…)

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30 Jul redazione

La finanza etica a sostegno dei Gas

A Osnago, qualche settimana fa, c’è stato l’incontro nazionale dei Gas.All’interno una plenaria su come la finanza etica possa essere motore di sviluppo di una delle fette di società civile più in espansione negli ultimi anni. Un secondo incontro si terrà il 18 Settembre a Como presso la Fiera “l’isola che c’è”. Alleghiamo il report dell’incontro.

REPORT GRUPPO FINANZA – IL DENARO E’ UN TABU’?

Le due questioni poste in sede di introduzione erano:
1) coma mai si parla poco di denaro/finanza e c’è una bassa diffusione delle pratiche di finanza etica tra i consumatori critici?
2) come rafforzare e diffondere gli attuali strumenti e soggetti di finanza etica (Mag, Banca Etica, Caes ecc) ed eventualmente individuarne di nuovi da mettere a disposizione degli attori (produttori) e dei progetti dell’economia solidale?

Sul primo punto, crediamo, il dibattito sia stato aperto ed ampio, con varietà di opinioni ed orientamenti, pur sempre utili di approfondimenti. Adesso ci preme, però, di concentrarci maggiormente sul secondo, cui abbiamo potuto dedicare minor tempo, anche perchè Gas e Des, siamo convinti, abbiano bisogno ed attendono contributi e risposte dal fronte finanza etica.
Il denaro è un tabù perchè:
- La finanza internazionale ha regole e meccanismi che creano una sensazione di impotenza, sembra lontana, non si sa cosa ci sia dietro i soldi; il denaro è legato ad una sensazione di fregatura e negatività: non ci si sente tutelati e ciò fa scattare meccanismi di delega
- Si tratta di un tema intimo: il denatro è “il prolungamento del tuo corpo (affetti, lavoro, famiglia,..); ognuno ne è geloso, lo vuole tenere in tasca; è legato al tema della sicurezza esistenziale e crea un blocco psicologico
- Se ne parla tanto ma non in modo corretto: prevale un vissuto individialista
- Non si sa dove mettere i soldi e se si cercano percorsi etici sono “cari”: sia per i tassi elevati che per l’impegno di tempo che richiedono.
Analizzando il problema dal punti di vista della  dimensione del GAS (more…)
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23 Jul redazione

Dopo la crisi. Proposte per un’economia sostenibile

Le edizioni degli Asini han pubblicato un libretto che segnaliamo. C’è un contribuo interessante del nostro Vincenzo Comito. Il libro è stato curato da Andrew Watt, Andreas Botsch e Roberta Carlini, cioè la curatrice di Sbilanciamoci.info.

Vengono esposte le proposte di 32 economisti ed esperti italiani, europei e statunitensi, uniti in un think tank collettivo per capire come lasciarsi alle spalle speculazione, strapotere dei mercati e neoliberismo, e realizzare politiche nazionali ed europee capaci di cambiare l’economia. Un progetto comune dell’Etui – Istituto sindacale europeo e di Sbilanciamoci!, la campagna di 47 organizzazioni della società civile italiana per una politica e una spesa pubblica che serva alla società, all’ambiente, alla pace. Un programma di lavoro per politici, enti locali, sindacato, associazioni e movimenti.

Sommario:

- Un’agenda per l’Europa, Andrew Watt, Andreas Botsch
- La politica come può essere, Roberta Carlini

Parte I. Regolare e ridimensionare la finanza
- Come cambiare il sistema finanziario, Vincenzo Comito
- Tornare alla realtà (more…)

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