promozione della finanza solidale

banche

04 Aug Paolo Trezzi

Qualche suggerimento a chi s’interessa di banche (tipo l’ABI)

Da tempo pensiamo che il correntista, il risparmiatore, l’investitore da solo non possa riuscire ad affrontare, alla pari, una banca. Non è una guerra, per fortuna, ma un’infinita partita si.

Una partita del diritto ad essere informati contro il privilegio; dell’equità ad aver benefici da una relazione contro l’ingiustizia. Dei singoli contro l’alleanza dei cartelli. E siccome crediamo poco alla buona volontà dell’autopromozione di buone pratiche da parte del sistema finanziario e non credo per nulla serio e costruttivo tutelare i risparmiatori solo dopo che sono stati (forse) truffati dalle banche e dai consulenti – gli investitori vanno educati e messi in guardia prima – è bene pensare delle forme che anticipino questi problemi, che li depotenzino e, ove possibile li evitino. Il modello non il singolo caso.

Da tempo ci domandiamo: cosa si è fatto dopo le crisi Argentina, e dopo Cirio, e dopo Parmalat? E dopo Lehman Brothers? E ancor più necessariamente: Che cosa si farà prima della prossima crisi? In altre parole tutti, ognuno per la sua parte e competenza, dovremmo ridurre il più possibile la platea dei potenziali gabbati di tutti i figli di questi casi sopraccitati ma anche per ribaltare il risultato della partita che citavamo all’inizio di questo post. Il diritto contro il privilegio; l’equità contro l’ingiustizia, il singolo contro i cartelli.

Per diverse di queste ultime storture può bastare, proponevamo già tempo fa, coalizzarsi con altri correntisti della stessa Banca – senza dover per questo mischiare o anche solo conoscere l’entità dei risparmi o debiti degli altri – per rafforzare il proprio potere contrattuale con la Banca stessa. Conti separati ma rivendicazioni collettive. Per molto altro è invece utile valutare di percorrere due strade parallele. Una operativa, di facile attuazione, una seconda invece più strutturata come campagna di pressione, sul modello di precedenti che hanno dato anche risultati, seppur temporanei, positivi. La campagna MancaIntesa e quella storica delle Banche Armate.

La prima strada è quella di ragionare su uno sportello EcoFinanza locale dove prestare – gratuitamente e a tutti – supporto con informazioni, consulenza e materiale su questa (e altre) tematiche. Costituito da Associazioni dei Consumatori, Enti pubblici, gruppi amici e soci (more…)

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15 Jul Paolo Trezzi

Alcune riflessioni sull’intervista ad Ugo Biggeri (con una replica dello stesso)

Sembra, da questa intervista, che BE in questi ultimi anni abbia perso del tempo. Tanto tempo. Riconoscerlo è certamente un buon inizio anche perché non l’anno fatto in molti..  come ha ricordato nel primo commento Sandro Rossi. Chissà però se sarà possibile.

Il Presidente Biggeri fa accuse pesanti.
1) Per la prima volta (come Cda?) abbiamo possibilità di fare squadra. Perché prima non era così? Che svantaggi, danni e irrimediabilità ha comportato?

2) Dobbiamo lavorare molto sulla macchina organizzativa: negli ultimi anni l’efficienza operativa non è stata presidiata. Perché prima non era così? Che svantaggi, danni e irrimediabilità ha comportato?
Come, quindi, cambiare rotta?

3) Vengono poi gli aspetti di efficienza interna: abbiamo trascurato il tema della soddisfazione del cliente nell’operatività quotidiana. Perché prima non era così? Ma non è quello che fanno le banche tradizionali?
Come, quindi, cambiare rotta?

4) Non avere un rapporto tra impieghi e raccolta elevato, e una liquidità che non rende niente, ha però inciso per qualche milione di euro. Riassestarsi è stata dura. Come lo si è fatto?  Come, quindi, cambiare rotta? Come sembra lasci intendere il Presidente nei fondi – “questo nel breve periodo può essere uno stimolo anche per Banca Etica”-  togliendoli dai Titoli di Stato? Cioè puntando su una corroborante speculazione sanaconti?
Fare soldi con i soldi. Per una buona causa però… (more…)

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12 Jul lorenzo.vinci

Parallele

Alcuni blog umoristici si divertono a comporre le cosiddette “notizie parallele”, prendendo spunto da titoli e articoli originali di uno o più giornali e siti e “sfruttando” la comicità (involontaria) insita nell’ accostamento.
Possiamo provare a farlo anche noi di finansol.it?

A) 08 Giugno 2010 dal sito di Borsa Italiana: convegno “Sostenibilità di impresa e investimenti responsabili per la creazione di valore nel lungo periodo”. Secondo relatore della mattinata: Marco Tronchetti Provera, Chairman and CEO – Pirelli. (si veda anche Finanza sostenibile e creazione di valore: Pirelli protagonista al convegno di Borsa italiana/London Stock Exchange – con tanto di video dell’intervento)
NB.: Il dibattito di fine mattinata era moderato dal “Secretary General” dell’italianissimo Forum per la Finanza Sostenibile, che vede come suoi soci sostenitori ABI, Intesa San Paolo, Unicredit Group, ecc. (tra i soci ordinari anche Etica SGR e Impronta Etica).

B) 28/06/2010 dal sito di Repubblica: “Il Gup accusa Tronchetti Provera: “Teste totalmente inattendibile”.”Il giudice Pasaniti, nelle motivazioni della sentenza, attacca l’ex presidente: “Le sue dichiarazioni smentite dagli altri testimoni e dalla logica: Tavaroli agiva per il suo interesse”. E osserva: “Negava di conoscere persino il cognome della cognata”

… sempre che qualcuno ci trovi qualcosa da ridere, naturalmente.
(nota: molto altro può esser trovato sul blog di Daniele Luttazzi)

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07 Jul Marco Gallicani

Il banchiere sobrio

Pietro Raitano ha intervistato Ugo Biggeri, per Altreconomia n° 118, del Luglio 2010. In abbonamento e nelle botteghe.

Dal 22 maggio scorso Ugo Biggeri è il nuovo presidente di Banca Etica. Conciliando professionalità e affabilità, competenza e sobrietà, questo 44enne toscano risponde alle nostre domande seduto sugli scalini d’ingresso della filiale fiorentina della banca.

5.199 votanti (deleghe comprese) all’ultima assemblea, un numero che non si vedeva da anni, testimoniano la grande aspettativa legata al rinnovo delle cariche.
Leggo questa partecipazione in modo molto positivo. I soci di Banca Etica sono sparsi in tutta Italia, eppure quelli rappresentati erano più del 15% del totale. In sala ce n’erano un migliaio. Questo dimostra l’attenzione verso l’intero consiglio di amministrazione e al ruolo che questo ricopre. Una delle critiche pre-assembleari era che tutto ruotasse attorno al nuovo presidente, e al fatto che ci fosse un solo candidato per ricoprire quel ruolo. La partecipazione dimostra invece che tutto il cda è importante per i soci.

Che cosa è emerso dal voto?
Sono state rispettate le indicazioni di voto da parte delle aree territoriali, e alcuni candidati sono “spuntati” più in alto, hanno avuto più preferenze di quanto immaginato. Non solo: due fra i candidati non eletti (Tommaso Marino e Marina Coppo, ndr) erano nel cda uscente. E, a parte Sergio Morelli, che ha ricevuto molti voti, gli altri che erano già in cda sono entrati con un numero minore di voti. Ciò manifesta in modo abbastanza chiaro la voglia di rinnovamento della squadra, così come è emersa la richiesta di “tecnici” per il cda.

Non ci sono stati grandi sconvolgimenti su eletti e sulla nomina di un nuovo presidente…
Erano elezioni “blindate” ma fino a un certo punto. Ci sono dinamiche per cui si tende a concertare tra i soci rispetto ai voti: il meccanismo della lista aperta ti porta a questo. Però voglio aggiungere ancora due cose sull’assemblea. Avevamo paura di un’assemblea “calda”, per via di alcune criticità emerse nei giorni immediatamente precedenti. Nel complesso, invece, è stata più una festa. O meglio: si è verificato un cambio importante, ma senza strappi. Le criticità erano legate al passaggio da un presidente, Fabio Salviato, che (more…)

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25 Jun redazione

Il nuovo presidente delle banche

Giuseppe Mussari è stato acclamato dall’esecutivo dell’Abi candidato alla presidenza dell’Associazione Bancaria Italiana. Il Comitato dei saggi, dopo aver preso atto dell’intervenuta indisponibilità di Corrado Faissola, ha proposto all’esecutivo Mussari come candidato per il biennio 2010-2012. Il Comitato esecutivo, all’unanimità, ha poi approvato la candidatura di Giuseppe Mussari da sottoporre al Consiglio direttivo che sarà eletto dall’Assemblea che si riunirà il 15 luglio. Nato a Catanzaro il 20 luglio 1962, arrivo’ a Siena dalla Calabria per studiare giurisprudenza. Avvicinatosi alla politica con il Pci prima, e il Pds poi, inizio’ ad esercitare la carriera di avvocato diventando, nel 1993, presidente della camera penale senese.

Quando, nel luglio del 2001, venne nominato alla guida della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, non pochi furono sorpresi. Pochi mesi dopo, nel settembre 2001, Mussari venne nominato vicepresidente dell’Acri e inizio’ a guidare con un piglio completamente nuovo la Fondazione dove fu rieletto nel 2005. Erano gli anni dei grandi movimenti nel settore bancario e fu lui ad avviare le trattative per un accordo con la Bnl, poi non andato in porto. L’obiettivo era comunque portare il Monte fuori dai confini di Siena e della Toscana. Per farlo, nella primavera 2006, accetto’ di passare dalla presidenza della Fondazione a quella della banca, lasciando l’Ente al suo vicepresidente Gabriello Mancini. E non ebbe problemi a rompere l’alleanza con Unipol, quello che molti consideravano il sodalizio ‘rosso’ tra banche e assicurazioni. Il fatto di essere molto ”riservato”, anche con i giornalisti, probabilmente gli permise di portare a termine senza fughe di notizie, l’acquisizione di Antonveneta, annunciata il 7 novembre 2007 dopo che, fino all’autunno 2006, molti continuavano ad indicare come preda del Monte la Bnl e poi un possibile accordo con Intesa. Convinto che il terzo gruppo italiano non poteva fermarsi, Mussari nel 2008 decise di stringere un accordo con i francesi di Axa, dando vita ad una joint venture per la creazione (more…)

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10 Jun Marco Gallicani

Il quadro di governo di Banca Etica, per ora

Il nuovo Consiglio di Amministrazione di Banca Etica si è trovato a Bologna per la prima riunione.

Si parlava di vicepresidenza e organi di governo, e qualche previsione l’avevamo fatta anche noi qui su finansol.it
I risultati sono tutti da commentare:

vicepresidente unico: Sergio Morelli
comitato esecutivo: Giulio Tagliavini, Giuseppe Gallo, Ugo Biggeri e Renzo Canal
segretario di presidenza: Roberto Museo

Tutte le altre deleghe devono ancora essere distribuite.

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22 May Marco Gallicani

Il nuovo cda di Banca Etica

I risultati dello spoglio dell’Assemblea di Banca popolare Etica, che sostanzialmente confermano le sensazioni che viaggiavano tra i soci e in rete negli ultimi mesi. Un’assemblea come non se ne vedavano da tempo con 5199 votanti, deleghe comprese, (al contrario delle aspettative) hanno votato per:

Ugo Biggeri, con 4966 preferenze
Sabina Siniscalchi, con 4147 voti
Anna Fasano, con 3629 preferenze
Sergio Morelli, con 3466 preferenze
Roberto Museo, con 3314 voti
Giulio Tagliavini, con 3282 preferenze
Giuseppe Gallo, con 3264 preferenze
Franco Marzocchi, con 3090 preferenze
Daniele Lorenzi
Renzo Canal
Ennio Oliva, con 2300 voti
Luigi Barbieri, con 2160 voti
Rita De Padova

Restano fuori Annibale Osti, Marina Coppo e Tommaso Marino
Sono in ordine di preferenza e quindi base di un primo commento scritto dalle preferenze popolari. Le successive rielaborazioni saranno pubblicate presto qui e su Altreconomia.

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