promozione della finanza solidale

L’alfabeto della finanza

Presentiamo di seguito una descrizione sintetica dei principali termini finanziari che sono stati adoperati dai giornali durante la crisi cosiddetta del sub-prime. I lettori possono eventualmente segnalare qualche  espressione non compresa nell’elenco e noi proveremo a spiegarla. creative_commonsEssi possono anche provare a dare una migliore o una più corretta definizione di qualche termine incluso nell’elenco.
Il documento completo è in download gratuito secondo le linee guida del creative commons nel .pdf allegato qui di seguito  (Alfabeto della Finanza, di Vincenzo Comito)

–> A

AAA nelle valutazioni delle agenzie di rating (v.)  – quelle che contano sono soltanto tre al mondo, Standard & Poor’s, Moody’s, Fitch ed hanno un monopolio virtuale del mercato – la tripla A significa il massimo di affidabilità possibile per un titolo; la gran parte di quelli costruiti sui mutui sub-prime (v.), che si sono sostanzialmente rivelati poi come titoli “spazzatura”, avevano ricevuto dalle agenzie di rating proprio una valutazione di tripla A.

ABCP (Asset backed commercial paper) si tratta di emissioni di carta commerciale (v.), garantite da altre attività finanziarie. Questo tipo di titoli è stato impiegato in particolare dai cosiddetti Siv (v.), che finanziavano con questi strumenti, tipicamente a breve termine, gli acquisti di titoli a lungo termine, sino al redde rationem che non è poi  mancato all’appuntamento.

ABS (Asset Backed Securities) titoli (ad esempio, obbligazioni) collegati a delle attività specifiche, quali dei crediti immobiliari ipotecari, o dei crediti commerciali verso delle imprese. La restituzione del capitale e degli interessi sui  titoli è in sostanza garantita dal rendimento di tali attività sottostanti. Uno dei meccanismi che ha scatenato la crisi finanziaria è proprio collegato all’emissione sul mercato di titoli garantiti da mutui sub-prime (v.).

Assets è l’espressione inglese per attività, indicate nel lato sinistro del bilancio di esercizio (in Gran Bretagna quello destro); fa riferimento quindi, in termini generali,  alle liquidità, ai crediti, al magazzino materie prime e prodotti finiti, agli investimenti tecnici, immateriali, finanziari, posseduti da un’impresa, da un’organizzazione, da un privato.

Attività fuori bilancio (v. Offbalance-sheet)

Azioni privilegiate azioni che, rispetto a quelle ordinarie, non danno diritto a partecipare alle assemblee ordinarie della società nelle quali, almeno in teoria, si prendono le decisioni importanti relative alla vita della società stessa; esse danno però diritto, in generale, ad un dividendo annuo che è di solito maggiore di quello delle azioni ordinarie. Per contribuire a risolvere la attuale crisi, in alcuni paesi, tra i quali gli Stati Uniti, lo stato sta intervenendo nel capitale delle banche in difficoltà sottoscrivendo appunto azioni privilegiate. Questo significa, tra l’altro, che si mettono i soldi ma non si conta nulla, a meno di accordi diversi con chi controlla la società.

–> B

Bailout letteralmente to bailout significa dare in garanzia; in termini più generali, ha il significato di salvataggio. Con l’espressione, in questi mesi, si fa tra l’altro riferimento all’azione del governo americano e di alcuni paesi europei che hanno salvato alcune grandi istituzioni finanziarie che si trovavano in gravi difficoltà

Banca di deposito, o banca commerciale;  un tipo  di banca, prevalente in Europa, che raccoglie depositi dai suoi clienti, che poi utilizza per effettuare operazioni di prestito; è distinta dalla banca di investimento (v.)

Banche di investimento (investment banks) la revisione del sistema finanziario statunitense dopo la crisi del 1929 distingueva nettamente le banche commerciali (v.), che potevano svolgere le normali attività bancarie – alla base, fondamentalmente, anche se non solo,  quelle di raccogliere il risparmio tra il pubblico e di prestarlo alle imprese e ai privati – e le banche di investimento, che invece potevano ormai svolgere soltanto un’attività di ingegneria e di consulenza finanziaria alle imprese (assisterle nei processi di fusione-acquisizione, organizzare per loro sul mercato dei prestiti o degli aumenti di capitale, collaborando anche al loro collocamento, ecc.). Tale separazione era codificata nel  Glass-Steagall Act del 1933. Ma sotto la presidenza Clinton tale distinzione è stata abolita e, mentre molte  banche commerciali hanno cominciato a svolgere anche attività di banche di investimento,  queste ultime si sono inserite in alcune attività di banche commerciali. Nel frattempo, esse avevano già  cominciato a svolgere anche il mestiere di compravendita in proprio di titoli azionari ed obbligazionari, di derivati, di creazione di società di private equity e di hedge funds, ecc. Esse si sono così trovate al centro della tempesta finanziaria in atto; molte di esse hanno perso molto danaro, qualcuna è anche fallita, qualcun’altra è stata assorbita da grandi banche commerciali.

Banca mista o banca universale un tipo di banca che può svolgere  tutti i tipi di operazioni finanziarie e quindi, tra l’altro, sia quelle proprie delle banche commerciali (v.), che quelle tipiche delle banche di investimento (v.). E’ un modello messo a suo tempo a punto in Germania e che oggi sembra quello trionfante nel settore, almeno sino alla prossima crisi.

Basilea2 l’espressione fa riferimento alla città svizzera dove si riunisce periodicamente un comitato di rappresentanti delle varie banche centrali  per fissare le regole relative al livello minimo di mezzi propri che le istituzioni finanziarie devono detenere; tale livello è fissato, secondo gli ultimi accordi detti appunto di Basilea 2,  in relazione al livello delle attività possedute da una banca e dal livello di rischio di tali attività. L’espressione 2 deriva dal fatto che essa è una versione perfezionata di un precedente accordo  ed è stata introdotta in Europa a partire dal 1 gennaio del 2008, mentre  entrerà in funzione negli Stati Uniti e in Italia a partire dal 2009. La crisi finanziaria in atto ha però immediatamente mostrato i limiti di tale regolamentazione che, tra l’altro, ha un effetto pro-ciclico, cioè contribuisce a creare una situazione di euforia ulteriore  nei momenti di mercato rialzista e a deprimere i prezzi invece nei periodi di magra. La normativa dovrebbe essere profondamente ristudiata.
Basis point v. punto base

Bestia “affamare la bestia” ( la parola è qui sinonimo di Stato) era una delle basi del programma politico dei repubblicani statunitensi, con in testa Bush, che volevano ridurre al minimo il ruolo e le risorse del settore pubblico; ora, paradossalmente, essi sono costretti ad ingrassare la stessa bestia il più possibile per cercare di ridimensionare la crisi in atto.

Bolla (bubble) valutazione a prezzi troppo elevati di un’attività o di un insieme di attività, per esempio le azioni presenti in  una borsa, che così si gonfiano progressivamente e a volte molto rapidamente; ma le bolle prima o poi scoppiano, portando al crollo dei prezzi. L’ultima bolla importante, in ordine di tempo, prima di quella attuale, è stata quella dei primissimi anni del nuovo millennio legata ai titoli internet. Il mercato finanziario sembra sostanzialmente funzionare, negli ultimi decenni, per bolle successive.

Bonus i manager di livello elevato delle imprese di molti paesi ricevono una parte importante della loro remunerazione sotto forma di bonus, in genere annuale, il cui importo è almeno teroicamente legato ai risultati ottenuti. Ma va sottolineato che in realtà tali bonus in genere non diminuiscono in periodi di risultati non soddisfacenti dell’impresa.

Bretton Woods dal nome della località degli Stati Uniti dove si riunirono verso la fine della guerra i paesi vincitori per definire le strutture economiche e finanziarie internazionali di governo del mondo. Il sistema di Bretton Woods sanciva, tra l’altro, l’egemonia statunitense sugli affari del pianeta. Tra le principali decisioni prese in quella sede, oltre alla messa in opera di un sistema di cambi fissi con al centro il dollaro, ormai  unica moneta di riserva, il varo di una struttura di coordinamento finanziario internazionale centrata sulla creazione della Banca Mondiale (WB) e del Fondo Monetario Internazionale (IMF)

Broker intermediario del mercato finanziario che acquista e vende valori mobiliari (azioni, obbligazioni, derivati, ecc.) o divise per conto di terzi

–> C

Capitalizzazione di borsa la capitalizzazione di borsa di una società esprime, ad una certa data, il valore che la borsa attribuisce a quella società; essa si ottiene dal punto di vista pratico moltiplicando il numero dei titoli azionari che compongono il capitale di una società per il loro corso unitario in borsa

Carried interests i promotori  dei fondi di private equity vengono in generale remunerati attraverso delle commissioni di gestione annuali, ma poi soprattutto con una quota dei profitti – pari di solito il 20% del totale- ottenuti dai singoli fondi;  tale quota prende appunto il nome di carried interest

Carta commerciale (commercial paper) strumento di finanziamento a breve termine da parte di grandi imprese e istituzioni finanziarie; si emettono dei titoli, che vengono  collocati sul mercato, con scadenze entro un numero limitato di mesi. Negli ultimi tempi, in relazione alla crisi, negli Stati Uniti anche grandi imprese tra le più prestigiose hanno avuto ad un certo punto  difficoltà a raccogliere denaro su tale mercato

Cartolarizzazione o Titolarizzazione (securitazion) operazione che consiste nel prendere dei crediti (di solito, ma non sempre, si tratta di più crediti dello stesso tipo) verso degli agenti economici (crediti bancari, mutui immobiliari, crediti commerciali delle imprese, ecc.) e di trasformarli in titoli cedibili sul mercato. E’ quanto è successo su larga scala durante la crisi; i prestiti immobiliari, normali e sub-prime, sono stati impacchettati in titoli e sono stati ceduti sul mercato. Il fatto che i crediti possano essere ceduti, liberandosi anche dei rischi sottostanti, attraverso le operazioni di cartolarizzazione, ha indotto molti operatori a fare prestiti sconsiderati, senza tenere in alcun conto il merito del credito.

Casino finance una finanza che trascura il sostegno all’economia reale, cioè alla produzione di beni e servizi da parte in particolare delle imprese e volge la sua attenzione soprattutto alla speculazione e al raggiungimento di ritorni molto elevati, prendendosi molti rischi. Si usa questa espressione, tra l’altro, con riferimento alle modalità di funzionamento dei mercati e delle istituzioni finanziarie in molti paesi negli ultimi quindici-venti anni.

CBO v. CDO

CDO (Collateralized Debt Obligation), sottospecie di ABS (v.),  titoli aventi come garanzia un portafoglio di altri titoli. Si distinguono come sottocategorie i CLO, Collateralized Loan Obligation, nei quali la garanzia è costituita da  un portafoglio di prestiti alle imprese; CBO, Collateralized Bond Obligation, nei quali la garanzia è costituita da un portafoglio di obbligazioni emesse dalle imprese;  CMO, Collateralized Mortgage Obligation, nei quali la garanzia è costituita da un portafoglio di mutui

CDO al quadrato cdo (v.) aventi come garanzia altri cdo

CDO al cubo cdo (v.) aventi come garanzia cdo al quadrato. Siamo in pieno delirio finanziario.

CDS (Credit Default Swap) strumenti della categoria dei derivati (v.), che assicurano gli investitori contro il mancato pagamento di un’obbligazione e contro il fallimento di una società. Sono stati ampiamente utilizzati durante la crisi; negli Stati Uniti si sono  specializzati nel garantire le emissioni di obbligazioni le cosiddette assicurazioni monoline (v.), che poi si sono trovate in grandi difficoltà. Più in generale, tali strumenti sono stati emessi in passato in maniera sconsiderata, per fini speculativi, sino ad arrivare nel 2007 ad un livello complessivo di circa 62.000 miliardi di dollari.

CLO v. CDO

CMBS (Commercial Mortgage Backed Securities) obbligazioni della categoria degli ABS (v.). Gli organismi emittenti di questi titoli sono delle società veicolo create dalle banche (v. SIV)

CMO v. CDO

Collateral (collaterale)  un’attività – un bene materiale, un titolo -, posta a garanzia di un prestito

Commercial paper v. Carta commerciale

Conduit v. SIV

Consob autorità di vigilanza dei mercati finanziari italiani; è peraltro nota, in generale, per la sua scarsa efficienza e capacità di intervento. Ad esempio, durante la recente crisi delle borse, le sue azioni per tenere sotto controllo le vendite allo scoperto sono state nella sostanza molto lacunose

Corporate governance v. Governance

Credit crunch stretta creditizia, indotta in genere  da mancanza di fondi o da timori di difficoltà da parte delle istituzioni creditizie. La situazione di stretta creditizia può anche essere provocata volontariamente dalle stesse banche centrali di un paese, in caso, ad esempio, di una situazione di surriscaldamento dell’economia. Si temeva, qualche mese fa, che a causa della crisi in atto, le banche potessero  essere spinte a ridurre il credito alle imprese e ai privati, ciò che avrebbe portato ad un approfondimento  delle difficoltà finanziarie attuali; il fatto si sta già progressivamente in effetti  verificando

Crisi di liquidità situazione nella quale una banca, un paese, un privato, non può più far fronte transitoriamente alle richieste di restituzione di un debito a breve termine. E’ la situazione davanti alla quale si sono trovate molte istituzioni finanziarie e sempre si più si trovano ora anche diversi paesi, davanti alla crisi; la situazione è stata governata, tra l’altro,  dalle banche centrali dei vari stati che hanno inondato il mercato di denaro nonché dagli stessi interventi dei governi.

Crowding out effect (effetto di spiazzamento) si parla di effetto di spiazzamento con riferimento al fatto che l’ingresso sul mercato finanziario di un operatore molto importante, quale lo stato, o un aumento sensibile delle sue emissioni di titoli, può indurre la conseguenza che le risorse disponibili in quel momento su tale mercato vengano indirizzate in gran parte verso tale operatore, lasciando ad esempio il sistema delle imprese privo di almeno una parte dei mezzi di cui esso avrebbe bisogno

–> D

Dealer operatore del mercato finanziario che acquista e vende valori mobiliari (azioni, obbligazioni, derivati, ecc.) o valute, per conto proprio. Le banche di investimento statunitensi sono entrate in gravi difficoltà anche perché, invece di limitarsi all’attività di broker (v.), hanno cominciato ad operare in conto proprio sui mercati finanziari, perdendo alla fine somme molto rilevanti

Deflazione può essere definita come il fenomeno esattamente contrario a quello dell’inflazione (v.) e consiste in una diminuzione generale e duratura dei prezzi –in Giappone una situazione di questo tipo è durata all’incirca una quindicina d’anni, a partire dal 1990. Da non confondere con il fenomeno di disinflazione (v.), che evoca una situazione sempre di inflazione, ma il cui livello si va riducendo.  La deflazione è ancora più pericolosa dell’inflazione ed è ancora più difficile combatterla. Si teme  per il futuro anche prossimo  un possibile affermarsi del fenomeno in Europa e soprattutto negli Stati Uniti

Deleveraging uno dei problemi delle istituzioni finanziarie oggi è quella di un troppo elevato livello di indebitamento (in inglese  si parla di leverage elevato). Da questo ha origine l’esigenza di un deleveraging, cioè di una riduzione del suo livello. Ora, un’operazione di questo genere si può fare, nella sostanza,  o aumentando il capitale sociale, o riducendo il livello dei prestiti alla clientela. La prima operazione appare difficile perchè mancano i soldi, l’altra comporta gravi difficoltà per l’economia reale. In questo momento è molto forte, tra l’altro,  l’intervento pubblico, con l’immissione nelle banche in crisi di rilevanti risorse di capitale

Depressione situazione nella quale si registra una diminuzione importante del pil di un paese –in genere si fa riferimento ad un declino di almeno il 10%-, o  una diminuzione quantitativamente anche ridotta ma la cui durata sia di almeno tre anni, mentre l’espressione  recessione (v.) fotografa una situazione in cui il livello del pil diminuisce in maniera relativamente moderata e per un più breve periodo di tempo

Deregolamentazione tendenza a ridurre il peso delle normative e dei controlli pubblici che regolano l’attività dei mercati e l’operare delle imprese; questa tendenza è stata a suo tempo avviata da M. Tatcher in Gran Bretagna e da R. Reagan negli Stati Uniti ed essa è stata molto forte negli ultimi venticinque anni in particolare nei mercati finanziari e valutari dei paesi occidentali. Essa ha contribuito in maniera molto rilevante allo scoppio dell’attuale crisi

Derivati (derivatives ) come dice il suo nome, un prodotto derivato deriva da un prodotto  sottostante (v.). Questo prodotto sottostante può essere una valuta, un tasso di interesse, un’azione, un’obbligazione, un credito, una materia prima. Le principali sottocategorie di questa famiglia di prodotti fa riferimento a opzioni (v.), swaps (v.), futures (v.). e alle loro combinazioni, tutte legate ad un attivo: avremo così un’opzione su azioni, uno swap sui tassi di interesse o sulle valute, un future sul petrolio. Attraverso tali strumenti si può annullare o ridurre il rischio di una qualche operazione finanziaria pagando in genere un premio relativamente modesto. La crisi è stata proprio innescata, tra l’altro,  dal fatto che gli operatori del mercato hanno molto spesso sottovalutato il rischio di tali operazioni, accollandoselo a cuor leggero, attirati dal miraggio di guadagni importanti.

Disinflazione situazione nella quale il livello del tasso di inflazione sta diminuendo, come sembra stia accadendo negli ultimi mesi del 2008

–> E

Ecofin organismo dell’Unione Europea costituito dai 27 ministri dell’economia e delle finanze dell’Unione; esso ha avuto un ruolo di qualche rilievo nei provvedimenti che hanno cercato di bloccare, ad un certo punto, la crisi finanziaria

Effetto di spiazzamento v. crowding out effect

Euforia irrazionale tendenza, che si manifesta sui mercati finanziari in certi periodi, a cavalcare una bolla (v.) speculativa, acquistando titoli a valori molto superiori a quelli che sarebbero ragionevoli. Il termine è stato a suo tempo coniato da un economista statunitense, R. J. Shiller

Euribor tasso di riferimento del mercato interbancario, mercato sul quale le banche, per far fronte a momentanei scompensi di cassa, possono ottenere prestiti da altri istituti di credito. In relazione alla crisi finanziaria, tale tasso ha raggiunto ad un certo punto livelli elevati; i tassi si differenziano comunque, in generale, a seconda della durata del prestito (di solito, da una settimana a dodici mesi). L’euribor è molto importante anche per i privati, perché, tra l’altro, viene di frequente utilizzato come parametro di indicizzazione per i mutui ipotecari a tasso variabile

–> F

FASB (Financial Accounting Standard Board) organismo privato incaricato negli Stati Uniti di preparare e di aggiornare le norme contabili sulla base delle quali le imprese  devono redigere il bilancio di esercizio
Fire (finance, insurance, reale estate – finanza assicurazioni, attività immobiliari) con questa sigla si indicano i settori che sono stati quelli che nell’ultimo periodo hanno innescato e sostenuto la bolla (v.) che è ora scoppiata

Foreclosure significa nella sostanza “chiudere fuori”; con l’espressione si fa riferimento al caso in cui si interrompe un’operazione di  finanziamento immobiliare con ipoteca, chiudendo “fuori di casa” il contraente,  perchè egli non ha pagato le rate relative al finanziamento stesso e il bene entra dunque in possesso dell’istituto finanziatore. Il fenomeno delle foreclosure è diventato un problema molto grave negli Stati Uniti a cui si sta cercando in qualche modo, affannosamente e in modo confuso, di fare fronte

Fair value v. Marked to market

FED ( Federal Reserve ) è  la banca centrale degli Stati Uniti. Attualmente il presidente della riserva federale è B. Bernanke, mentre il precedente, A. Greenspan, è stato accusato, ci sembra a ragione, di essere all’origine della attuale crisi, in particolare  con la sua politica di bassi tassi di interesse e di denaro facile

Fondi pensione una delle conseguenze più rilevanti e drammatiche della crisi finanziaria è quella che i  pensionati attuali e quelli futuri, in particolare in paesi come gli Stati Uniti e la Gran Bretagna, vedono  ridimensionate le loro prospettive di redditi futuri, in certi casi in maniera drastica. Infatti, ad esempio negli Stati Uniti i fondi pensione  hanno investito in media il 70% circa delle loro risorse in titoli azionari. In Italia, poi, si rivela il fallimento di una politica anche sindacale che  ha spinto alla creazione dei fondi pensione  nel nostro paese; i dati mostrano che negli ultimi anni i rendimenti di tali strumenti sono stati inferiori a quelli del Tfr.

Fondi sovrani ( sovereign funds ) fondi di investimento in cui si concentra  un rilevante insieme di risparmi di un dato paese; tali risorse sono impiegate principalmente in azioni ed obbligazioni e i fondi appartengono a degli stati o a delle banche centrali di tali stati, in particolare di paesi asiatici e medioorientali. In una prima fase della crisi tali organismi hanno sottoscritto una parte importante degli aumenti di capitale delle banche in difficoltà, ma poi si sono nella sostanza ritirati dal settore per paura delle possibili perdite e per una certa ostilità manifestata verso il loro intervento da parte dei governi di vari paesi occidentali. Senza le loro risorse appare peraltro difficile effettuare in maniera adeguata quella operazione di ricapitalizzazione delle grandi strutture finanziarie occidentali che appare oggi indispensabile

FSA ( Financial Services Authority ) ente britannico incaricato della sorveglianza complessiva del sistema finanziario del paese, per quanto riguarda quindi i mercati, la borsa, le imprese

Futures contratti appartenenti alla categoria dei derivati e che impegnano gli operatori a comprare o a vendere un’attività ad un prezzo prefissato ad una data futura; essi vengono trattati in borse specializzate

–> G

Governance fa riferimento al sistema di governo di un’organizzazione, in particolare di un’impresa; il nodo principale, ma non il solo, di tale questione riguarda il rapporto tra i poteri  posseduti dagli azionisti e dai suoi rappresentanti da una parte –nonché il loro meccanismo di nomina-  e quello dei manager – nonché i loro meccanismi di remunerazione- dall’altra. Si tratta di una grande lotta in atto per il potere in molte grandi imprese occidentali

G-8 organismo che raccoglie i  sette paesi più industrializzati del mondo, compresa l’Italia, più la Russia

G-20 organismo che raccoglie, oltre ai paesi del G-8, anche i paesi emergenti più importanti, compresi tra l’altro la Cina, l’India, il Brasile. Questo organismo è nato di recente dalla consapevolezza che ormai i paesi occidentali non sono in grado di governare il mondo da soli

–> H

Hedge funds fondi di investimento non quotati in borsa, a vocazione altamente speculativa. Un hedge fund utilizza di solito meccanismi quali un leverage (v.) elevato, per mobilitare un volume di capitali molto maggiore di quelli messi in gioco dagli investitori del fondo, nonché il mercato dei derivati. I suoi risultati sono, almeno in teoria, scollegati da quelli dei mercati delle azioni e delle obbligazioni e le società di hedge funds diffondono l’idea che attraverso le loro attività si può guadagnare molto di più che con i normali fondi di investimento. La chiusura forzata di due hedge fund controllati dalla banca di investimento Bear Stearns è stato, nel giugno del 2007,  il primo atto della crisi del sub-prime. Nel 2008 una parte molto consistente del comparto è entrata in crisi e i rendimenti si sono fortemente degradati; molte strutture del settore stanno chiudendo, mentre gli investitori cercano con difficoltà di ritirare i fondi a suo tempo collocati nel settore

Helicopter money (o helicopter drop of money)  con l’espressione  “denaro lanciato giù dall’elicottero” si fa riferimento all’ arma estrema che le autorità  monetarie possono utilizzare per far fronte ad una crisi finanziaria in cui i redditi sono in diminuzione, i mercati delle merci in declino, il denaro non circola e si presenta il rischio di una deflazione (v.); si tratta in concreto di inondare il mercato di liquidità  in diversi possibili modi, distribuendolo ai cittadini, magari anche, in ultima ratio,  lanciandolo dall’elicottero. Questa misura non è però  priva di possibili inconvenienti, quali la fuga dalla valuta del paese e l’innescarsi di un alto livello di inflazione

–> I

IASB (International Accounting Standard Board)  organismo internazionale incaricato di preparare e di aggiornare le norme contabili internazionali ( v. IFRS), che indicano con quali criteri bisogna redigere un bilancio d’esercizio; a tale organismo non aderiscono sino ad oggi gli Stati Uniti che hanno un proprio organismo specifico ( v. FASB) che lavora allo stesso obiettivo

Inflazione aumento generalizzato e durevole dei prezzi dei beni e servizi in un paese. Questa situazione corrisponde in genere ad una diminuzione del potere d’acquisto di una moneta, il che significa che con la stessa somma si denaro si possono acquistare meno beni e servizi di prima. La Banca Centrale Europea ha tenuto a lungo alti nel 2008 i tassi di interesse, nonostante le richieste contrarie del mondo produttivo, appunto per timore di un aumento rilevante dei prezzi e solo successivamente si è decisa ad abbassarli

IFRS (International financial reporting standards) norme contabili internazionali, messe a punto dall’International Accounting Standard Board (IASB),   che indicano con quali criteri specifici bisogna valutare le singole voci che compongono un bilancio. Tali norme sono state adottate a partire dal 2006 dall’Unione Europea per tutte le società quotate in borsa; esse impongono, tra l’altro, per quanto riguarda le attività finanziarie, la regola del marked to market (v.) regola oggi, con la crisi,  molto contestata

Index linked i prodotti finanziari index-linked sono assicurazioni sulla vita il cui andamento è correlato alle performance di azioni, obbligazioni, o panieri di indici. La questione è venuta a galla in Italia verso la metà del mese di settembre del 2008, quando, con il fallimento della Lehman Brothers, si è scoperto che in alcuni tipi di polizze sulla vita    il nome dell’emittente-garante è nascosto nella nota informativa; in molti casi si trattava proprio della Lehman-, mentre quello della compagnia che ha emesso la polizza è scritto in grandi caratteri sul documento. Le compagnie assicurative non offrono alcuna garanzia di restituzione del  capitale nominale, come potrebbe sembrare ad un lettore non molto esperto, perchè essa è fornita dalla società – in questo caso sempre la Lehman – che ha emesso l’obbligazione alla base della polizza, come è peraltro spiegato nei prospetti informativi, che di solito quasi nessuno legge. I responsabili delle società assicurative coinvolte nel problema hanno  promesso  di proteggere  i clienti danneggiati. In caso contrario, gli stessi clienti  subirebbero  delle perdite molto rilevanti: i titoli Lehman corrispondenti sono infatti quotati sul mercato ad un valore estremamente basso rispetto a quello nominale

Investitori istituzionali sono compresi in questa categoria, in particolare, i fondi comuni di investimento, i fondi pensione, le società di assicurazione, ma anche i fondi di private equity e gli hedge fund. L’ingresso nell’ultimo periodo di queste categorie di investitori in modo massiccio nel capitale delle imprese, finanziarie e non finanziarie,  ha aperto una grande lotta di potere all’interno delle imprese quotate in borsa ( v. governance) e ha spinto comunque i manager delle stesse imprese, incentivati anche da un sistema retributivo centrato sui risultati economici ottenuti, a prendersi maggiori rischi per aumentare i rendimenti. Questo ha contribuito in misura rilevante, poi, allo scoppio delle difficoltà in atto

Islanda la crisi finanziaria non tocca soltanto le banche e le imprese; essa sta riguardando anche numerosi paesi dell’Est Europa e dell’Asia, mentre comincia a toccare anche l’America Latina. Il primo stato colpito, ed in misura rilevante, è stato fra tutti a suo tempo l’Islanda, paese nel quale le banche nazionali si sono in passato fortemente indebitate, per finanziare in particolare una loro forte espansione internazionale e un processo di diversificazione verso altri settori. Con le difficoltà del mercato dei prestiti, ora il paese è esposto a gravi problemi ed ha praticamente fatto bancarotta

–> L

LBO ( Leveraged Buy-Out ) operazione finanziaria che permette l’acquisto di una società grazie ad un elevato effetto di leva: i promotori non mettono nella partita che una parte modesta dei capitali necessari, mentre la quota più rilevante è assicurata dal ricorso ad un prestito; questo è contratto da una società, cosiddetta società veicolo,  di solito creata ad hoc dagli acquirenti  ed è tale struttura che rimborsa i debiti grazie al flusso dei dividendi della società acquisita. In alternativa,  tali debiti vengono scaricati sulla stessa società acquisita,  fondendo la  società veicolo con l’ impresa oggetto della scalata. Tale tecnica è in particolare utilizzata dai fondi di private equity

Leva finanziaria (v. leverage)

Leva negativa (v. leverage)

Leverage ( leva finanziaria ) utilizzazione del debito al fine di  accrescere il livello delle risorse disponibili per, ad esempio, sviluppare un maggior livello di attività. Una delle ragioni per lo scoppio della crisi del subprime, come di molte crisi precedenti –tra cui, quella del 1929-, è proprio quello che le istituzioni finanziarie, nel nostro caso le banche, le banche di investimento, i privati, gli hedge funds, i fondi di private equity, hanno fatto  ricorso ad un troppo alto livello di debito. Così la Goldman Sachs, la più prestigiosa banca di investimento e a capo della quale è stato lungamente l’attuale ministro del tesoro Usa, H. Paulson, presentava, alla metà del 2008, un rapporto mezzi propri/debiti che era pari a circa uno a trentadue. E’ quindi ora in atto, tra mille difficoltà, un’operazione di deleveraging (v.). Ma, in periodi di difficoltà, l’effetto di leva può esercitarsi anche in senso negativo, contribuendo ad ampliare la caduta di un’istituzione. Se ad esempio i risparmiatori chiedono indietro i loro soldi ad un hedge fund, questo, per restituire ad esempio mille, per non aggravare il suo livello di indebitamento, è costretto a vendere in tutta fretta sul mercato titoli per cinquemila, contribuendo ad aumentare le perdite per la conseguente caduta dei prezzi degli stessi titoli in borsa

Liquidità capacita di un’impresa, di una banca, di una qualsiasi organizzazione economica, a far fronte ai suoi impegni finanziari di breve termine. Molte banche, durante la crisi, si sono ritrovate con una liquidità molto scarsa anche per il pratico azzerarsi di alcune fonti di approvvigionamento di denaro, quale, in particolare, il mercato interbancario (v.),  prosciugatosi nella sostanza perché da un certo punto in poi nessuna banca si è più fidata a prestare dei soldi a nessuna altra

–> M

Marked to market metodo di valutazione di un contratto o di un attivo finanziario utilizzando il suo prezzo di mercato. I principi contabili internazionali, adottati  anche dai paesi dell’Unione Europea, così come le regole in proposito varate da tempo negli Stati Uniti, seguono ormai tale regola, che tende, per sua natura,  ad accentuare, aggravandoli,  i movimenti di un mercato. La regola, per i molti problemi insorti, è stata sospesa nell’ottobre del 2008 sia negli Stati Uniti che nell’Unione Europea

Mercato interbancario mercato sul quale gli istituti di credito possono ottenere dei prestiti, di solito a breve termine, da altri istituti di credito. Durante la crisi questo mercato si è bloccato per la mancanza assoluta di fiducia tra le varie banche

MBS (Mortgage Based Security )  titolo, sottocategoria degli ABS (v.), garantito da crediti ipotecari. Un titolo di questo genere si costruisce mettendo insieme   molti mutui ipotecari e frutta un rendimento che viene finanziato con il pagamento degli interessi da parte dei mutuatari

Minsky H. l’economista statunitense che forse meglio di ogni altro aveva già diversi anni fa analizzato i meccanismi  delle crisi finanziarie atraverso le sue varie fasi e aveva in particolare descritto il ruolo delle banche nelle stesse, che lo studioso vedeva come quello di destabilizzatori endogeni dei mercati finanziari. Una sua idea di base è quella che, per permettere un tranquillo svolgimento delle attività economiche private,  bisognerebbe socializzare il sistema del credito

Minsky moment nell’analisi delle varie tappe di una bolla finanziaria l’economista (v. Minsky), discepolo di Keynes, parla appunto di un momento, che dal suo nome è conosciuto come Minsky moment,  nel quale una situazione di euforia da il via ad un’ondata di panico

MLBO ( Management Leveraged Buy-Out ) è una variante del LBO (v.); nell’MLBO il promotore dell’operazione è costituito da un gruppo di manager della stessa azienda in via di acquisizione
Moral hazard ( rischio morale o comportamento opportunistico) comportamento particolare di un agente economico, che, essendosi ad esempio assicurato contro il rischio, non prende più delle precauzioni contro la realizzazione dello stesso rischio; a volte,  l’agente nasconde anche alle controparti la reale consistenza dell’alea. Così, il fatto che il rischio di solvibilità dell’acquirente di un mutuo potesse essere scaricato sul mercato attraverso meccanismi di assicurazione o di cartolarizzazione ha spinto le istituzioni finanziarie a non guardare troppo per il sottile alla capacità di restituzione dei contraenti

Monoline imprese  specializzate nell’assicurare le emissioni obbligazionarie. All’inizio, negli Stati Uniti, tali strutture si concentravano  nell’assicurazione delle emissioni pubbliche degli enti locali del paese; ma esse  si sono poi diversificate in direzione dei titoli delle imprese, legandosi fortemente anche alle emissioni collegate al sub-prime. Da qui sono sorti gravi problemi per le imprese del settore. La AIG, la più grande società di assicurazione del mondo, è entrata in crisi profonda anche per la sua esposizione in tale mercato ed è stata salvata soltanto dall’intervento del governo federale Usa

–> N

Ninjas la categoria più a rischio dei sottoscrittori di prestiti sub-prime; fa riferimento a dei privati che hanno ottenuto in passato dei mutui pur essendo  senza  reddito, senza lavoro  e senza alcun patrimonio a disposizione (  la sigla significa no income, no job, no asset )

–> O

Obbligazione ( bond ) titolo rappresentativo di un credito, emesso da una società, da un ente pubblico, o da altre organizzazioni. Il proprietario, o portatore del titolo, ha diritto a ricevere periodicamente degli interessi (a tasso fisso, a tasso variabile, o indicizzati) durante la vita dell’obbligazione – che di solito è di lungo termine – e a recuperare il capitale alla scadenza. Esistono varie categorie di obbligazioni, tra cui quelle convertibili, cioè eventualmente trasformabili successivamente in azioni

Offbalance-sheet ( attività e passività fuori bilancio ) con l’espressione si fa riferimento ad attività e passività che vengono, attraverso vari meccanismi, tenute fuori dal bilancio di un’impresa industriale o di una banca, per non appesantirlo e/o per nascondere al mercato o al fisco la reale situazione di un’impresa. Attraverso tali meccanismi moltissime banche di molti paesi hanno negli scorsi anni nascosto anche agli organismi regolatori nazionali la reale consistenza delle loro operazioni e il reale livello dei rischi nei quali incorrevano

Offshore le società o le banche  collocano di frequente  la loro o una delle loro sedi in un paese offshore, cioè uno stato a bassa imposizione fiscale e/o a bassa trasparenza informativa, per godere dei vantaggi di tale posizione. Lo fanno, ad esempio, quasi tutti gli hedge fund. L’esistenza di questi paradisi fiscali, che raggiungono complessivamente il  numero di molte decine, rendono problematico qualsiasi tentativo di nuova e più stringente regolamentazione del sistema finanziario dei vari paesi

Opzione ( option ) contratto, sottospecie della categoria dei  derivati (v.), che da il diritto, ma non l’obbligo, di vendere o di acquistare una certa attività a uno specifico prezzo durante uno specifico periodo o ad una certa data

Over the counter (OTC) con questa espressione si fa riferimento alla negoziazione di titoli che avviene al di fuori della borsa. Gran parte degli strumenti derivati e di altri tipi di titoli coinvolti pesantemente nella crisi vengono appunto trattati al di fuori dei mercati regolamentati, in un far west senza regole

–> P

Paracadute d’oro ( golden parachute )  clausola inserita nel contratto di lavoro di un alto dirigente d’impresa e che prevede una liquidazione molto elevata in caso di licenziamento. Il tema è venuto alla ribalta con l’uscita di scena di molti manager degli istituti bancari e assicurativi in difficoltà, che hanno incassato in parecchi casi  somme di denaro molto grandi, anche diverse decine di milioni di dollari e in qualche caso anche superiori ai 150 milioni, almeno negli Stati Uniti

Paradiso fiscale (v. offshore)

Paulson H. il ministro del tesoro statunitense che ha gestito, con  competenza tecnica da una parte, ma anche per altro verso maldestramente, i provvedimenti governativi statunitensi messi in opera per far fronte alla crisi, di cui  a suo tempo egli stesso, come responsabile per molti anni della più grande banca di investimento di Wall Street, la Goldman Sachs, aveva contribuito a porre le premesse

Ponzi scheme (schema di Ponzi) viene chiamato in tale modo dal cognome di un truffatore di origine italiana che, nel periodo tra le due guerre, imperversò per un po’ negli Stati Uniti, inventando un modo originale per fare denaro –tale strada è stata peraltro seguita negli anni cinquanta anche in Italia da un certo Giuffrè e successivamente da altri. Lo schema ha acquisito una nuova notorietà con lo scandalo Madoff di fine 2008. Lo schema consiste molto sommariamente nel raccogliere denaro tra i risparmiatori ed anche tra istituzioni finanziarie importanti, come in quest’ultimo caso, promettendo guadagni molto forti. In effetti, nei primi tempi  ritorni di tutto rilievo vengono  versati ai depositanti utilizzando le somme versate dai nuovi clienti, attirati appunto dal positivo andamento delle cose. Ma ad un certo punto accade qualche incidente – in questo caso, ad un certo punto,  diversi clienti, a corto di liquidità per effetto della crisi, hanno chiesto indietro almeno una parte dei loro soldi- e la truffa viene allo scoperto

Prestatore di ultima istanza (lender of last resort) banca centrale che, in caso di necessità, presta delle liquidità ad una banca commerciale o ad un altro ente che è in una situazione di difficoltà di pagamenti. E’ quanto è successo durante la crisi del sub-prime, ciò che ha contribuito a  risollevare la situazione di diversi istituti

Private equity attività finanziaria consistente in una presa di partecipazione, molto spesso di controllo, da parte di organismi specializzati, in una impresa che si pensa abbia un prezzo sottovalutato; tale impresa viene in genere ristrutturata e poi di nuovo ceduta sul mercato, di solito entro pochi anni, sperabilmente con un profitto

Prociclica Una politica monetaria o una regola contabile o finanziaria sono procicliche quando esse accentuano l’andamento normale di un ciclo economico, spingendolo ancora più in alto durante la fase ascendente e accentuando il suo andamento verso il basso durante quella discendente; durante la crisi si è scoperto che le regole contabili, i meccanismi di Basilea2, il comportamento degli hedge fund e delle stesse banche  vanno appunto in tale direzione
Prodotto strutturato prodotto finanziario nel quale la natura del rischio sottostante (una obbligazione d’impresa, un insieme di crediti, ecc.) è stato trasformato
Punto base unità di misura dei tassi di interesse; essa indica un centesimo di punto percentuale. Un aumento di trenta punti base in un tasso di interesse significa un incremento di 0,30 punti percentuali

–> Q

Quantitative easing con questa espressione si fa riferimento ad una possibile politica delle banche centrali dei vari paesi usata normalmente in momenti difficili  e che consiste nell’allargare i cordoni della borsa prestando al sistema bancario importi di denaro quantitativamente  più rilevanti di quanto accada in tempi normali

–> R

Rapporto rischio-rendimento una delle poche “leggi” della finanza che gode di una rilevante giustificazione reale è quella che il rendimento di un investimento dovrebbe essere correlato al suo livello di rischio: più alto il rendimento ottenuto, più alto il rischio incontrato. Nell’ultimo periodo le istituzioni finanziarie, ma anche moltissimi investitori privati, hanno ricercato rendimenti elevati per i loro impieghi di denaro e per ottenerli hanno preso dei rischi spesso molto forti. Per un certo periodo la cosa è andata avanti tranquillamente, poi il castello di carte è crollato, perché i rischi si sono fatti avanti

Rating (classificazione, o votazione ) le agenzie di rating forniscono, su richiesta e a pagamento da parte di un’impresa, di un ente pubblico, di un’organizzazione, una valutazione della qualità dei titoli che saranno emessi o sono stati emessi da tali enti; la valutazione può cambiare nel tempo. Uno degli aspetti dello scatenamento della crisi attuale è stata costituita dal fatto che le agenzie hanno dato una valutazione troppo ottimistica dei titoli derivati dai prestiti sub-prime. Una delle ragioni dei pessimi risultati ottenuti da tali agenzie risiede nel fatto che esse vengono pagate dagli stessi enti che devono sottoporre a giudizio di affidabilità, trovandosi quindi in un rilevante conflitto di interessi

Recessione in un ciclo economico la recessione è una fase di diminuzione almeno relativamente passeggera dei livelli di attività economica. Secondo una definizione utilizzata ormai da tutti, ci si trova in  una situazione di recessione quando si registra una diminuzione, in genere non drammatica, dei livelli del pil per almeno due trimestri. Si parla invece di depressione (v.) se la diminuzione del pil dura più a lungo ed è più profonda

Rischio di controparte rischio legato al possibile fallimento di una delle due parti in una transazione; tale parte non potrà così più pagare o consegnare all’altra quello che si era impegnata a comprare o a vendere; ci si può coprire da tale rischio ad esempio comprando un cds (v.)

Rischio sistemico nell’attuale crisi si teme che le difficoltà che sorgono in un punto del sistema, ad esempio la crisi di una banca o di qualche hedge fund, possano innescare una crisi generale, o di sistema, per le interconnessioni di una singola istituzione o di un tipo di istituzione, con il resto del sistema finanziario. Negli ultimi mesi siamo stati molto vicini in almeno tre o quattro occasioni ad una situazione di questo tipo

RMBS ( Residential Mortgage-Backed Security ) è una sottospecie degli ABS (v.), in cui la garanzia del titolo è legata al rendimento di un mutuo immobiliare ipotecario

ROE ( Return  On Equity ) è un indice finanziario molto usato dalle imprese e dai mercati per  misurare il rendimento dei capitali investiti da un privato, da una banca, da una qualsiasi organizzazione, in delle attività, che possono essere azioni, obbligazioni, materie prime, ecc. Tale indice misura  il rapporto tra l’utile netto ottenuto in un certo periodo –di solito un anno- su di  un investimento e il capitale proprio impiegato in quell’investimento. All’origine della attuale crisi sta anche la volontà da parte degli investitori di aumentare al massimo tale rendimento. E in effetti molte banche, sino al 2007, avevano raggiunto una redditività molto elevata, cosa che, in generale, non si può fare senza prendersi dei rischi molto elevati. Ora, ovviamente, i rendimenti in termini di roe sono fortemente diminuiti e nessuno sa, per il momento, come faranno le istituzioni finanziarie a cercare di tornare ai tempi d’oro, in particolare  quali altri diabolici nuovi strumenti finanziari verranno messi a punto a tale fine e se sarà loro permesso di farlo

–> S

SEC ( Security Exchange Commission ) è l’organismo messo in piedi dopo la crisi del 1929 negli Stati Uniti per la vigilanza sulla borsa; a tale organismo si sono poi più o meno ispirati consimili organizzazioni create in seguito negli altri paesi e tra questi, molto più tardi,  anche la nostra Consob

Security letteralmente titolo; si fa riferimento sia ai titoli azionari che obbligazionari, che titoli a metà strada tra le due forme, quali obbligazioni convertibili o azioni di risparmio o privilegiate

Short selling la pratica di vendere delle azioni senza averne la proprietà, sperando di ricomprarle più tardi, al momento di consegnarle al compratore,  ad un prezzo inferiore, realizzando così un profitto. Una variante di questo tipo di operazioni  consiste nel  farsi prestare i titoli da qualcuno e di restituirli poi, anche in questo caso,   quando i prezzi saranno sperabilmente scesi. A metà settembre del 2008, nel pieno della crisi, la pratica dello short selling è stata limitata sia a Wall Street che a Londra  perchè essa è stata accusata, non a torto, di  contribuire a far crollare i prezzi dei titoli; un operatore, spesso un hedge fund, che avvia un’operazione di short selling, cerca di spingere, in vari modi, il prezzo di mercato del titolo verso il basso ed in certi casi è tentato, tra l’altro, anche di diffondere  false voci in borsa per far scendere il suo valore. Ma sembra che questi divieti, peraltro temporanei, possano essere facilmente aggirati, come è palesemente accaduto alla borsa di Milano

Sistemic risk v. rischio sistemico

SIV ( Structured Investment Vehicle ) nel corso degli ultimi anni molte banche, per aumentare il rendimento dei loro mezzi propri (v. Roe), hanno ceduto una gran parte dei loro rischi a delle entità non bancarie, sempre peraltro da loro controllate ma non contabilizzate nei loro bilanci, emettendo delle cartolarizzazioni  (v.) e collocandole in tali entità. Riducendo così il livello delle loro attività e quello dei rischi di tali attivi, hanno potuto mantenere basso il loro capitale, rispettando formalmente, anche  se non sostanzialmente, le regole imposte dalle autorità monetarie e da Basilea (v.). I Siv si finanziano di solito a breve termine, emettendo carta commerciale. Si è creato così, per altro verso, un gigantesco sistema bancario ombra, di cui tutti conoscevano peraltro l’esistenza ma che facevano finta di non vedere

Società veicolo v. SIV

Solvibilità capacità di una impresa a far fronte ai suoi impegni finanziari di medio-lungo termine. Essa si misura ad esempio analizzando il rapporto tra il capitale proprio e i debiti; maggiore tale rapporto, maggiore la solvibilità. Le regole cosiddette di Basilea2 (v.) prevedono appunto che le banche debbano possedere  un certo rapporto minimo tra mezzi propri e debiti, rapporto anche collegato al livello di rischio dei loro impieghi di denaro

Sottostante viene definita come attività sottostante qualsiasi attività sulla quale è costruito un prodotto derivato (v.). Si può trattare di un’attività finanziaria (azioni, obbligazioni, buoni del tesoro, divise, indici di borsa, ecc.), o fisica ( materie prime agricole o minerali, ecc.)

Spread si tratta della differenza tra i tassi di interesse di riferimento negoziati in un mercato (ad esempio, l’euribor sul mercato dei prestiti interbancari, v.) e i tassi pagati da una persona o una società quando prende a prestito del denaro; più alto è considerato  il rischio del prenditore, più alto lo spread. Si dice spread  anche la differenza tra prezzi di acquisto e di vendita di un bene su di un mercato organizzato

SPV ( Special Purpose Vehicle )  equivalente, ai nostri fini, di SIV (v.)

Stagflazione l’espressione deriva dalla fusione delle parole “stagnazione” e “inflazione” e designa una situazione economica nella quale si verificano una riduzione rilevante nei tassi di crescita dell’economia e un tasso di inflazione elevato. Qualcuno teme che in particolare negli Stati Uniti si possa arrivare nei prossimi mesi  ad una situazione di questo tipo

Stock option plans piani che accordano ad un manager il diritto ad acquistare in futuro dei titoli azionari della società in cui egli lavora ad un prezzo prefissato. Tale meccanismo dovrebbe spingere lo stesso manager ad accrescere con il suo lavoro il valore di tali titoli, ciò che gli dovrebbe permettere di realizzare un guadagno anche importante rivendendoli. E’ anche attraverso tale meccanismo che i manager di una impresa ricevono alla fine una remunerazione molto elevata, anche quando i risultati ottenuti dalla loro società sono stati in realtà molto modesti, dato che i meccanismi di fissazione del prezzo dell’opzione sono spesso addomesticati

Stretta creditizia v. credit crunch

Sub-prime ( al di sotto del livello primario ) il credito  sub-prime fa riferimento ad un prestito immobiliare a rischio elevato, perché concesso a delle persone il cui livello di ricchezza e di reddito è scarso e che rischiano dunque di non poterlo restituire. Questo in contrasto invece con i prestiti di livello prime, quelli cioè concessi a persone che hanno ampiamente i mezzi per restituirli. Il caso peggiore  è quello che fa riferimento ai cosiddetti prestiti ninjas (v.). Per compensare in qualche modo tale livello di rischio, i prestiti sub-prime sono concessi a dei tassi di interesse elevati, che possono quindi attirare l’attenzione di chi ricerca rendimenti elevati per i suoi investimenti

Swap strumento finanziario della categoria dei derivati (v.) che permette di ridurre o annullare i rischi di cambio, di tassi di interesse, di credito, attraverso lo scambio, tra due operatori con interessi o previsioni diverse, dei flussi posseduti in valute diverse o dei flussi relativi ai tassi di interesse

–> T

Tarp (Troubled Assets Relief  Program) è il nome dato al programma di lotta alla crisi finanziaria, per un importo  di 700 miliardi di dollari, messo a punto nel settembre 2008 dal ministro del tesoro Usa, H. Paulson e dal responsabile della riserva federale, B. Bernanke, che è stato poi approvato dalle due Camere con qualche modifica; esso ha suscitato anche molte critiche da parte di politici, economisti, giornalisti  e dalla stessa opinione pubblica

TCR ( Transfer of Credit Risk ) trasferimento del rischio di credito attraverso i meccanismi della cartolarizzazione (v.) e dell’assicurazione (v. monoline)

Texas ratio viene anche così chiamato un indice che misura il livello di patrimonializzazione delle banche; esso mette in rapporto il livello dei loro mezzi propri con quello dei debiti

Toxic assets attività che presentano gravi problemi ad essere vendute sul mercato senza perdite molto rilevanti; si fa riferimento in particolare, ma non solo, ai titoli legati alla crisi del subprime

Trader i trader sono negoziatori di valori, titoli o altri beni, assunti da una banca o da una società di borsa per svolgere appunto attività di trading (v.)

Trading attività di acquisto o di vendita di titoli o di altri beni su di un mercato organizzato con l’evidente obiettivo di ottenere un profitto; è su questo business che si sono concentrate nell’ultimo periodo le investment bank (v.) e le stesse banche commerciali (v.), arrivando alla fine a perdere delle somme colossali

Trappola della liquidità (liquidity trap) ad un certo punto del ciclo della crisi, un abbassamento dei tassi di interesse e una politica di denaro facile perseguita dalla banca centrale per stimolare l’attività economica possono invece indurre i risparmiatori e le stesse imprese ad aumentare il loro livello di paura per l’immediato futuro e quindi a tesaurizzare il denaro e ad evitare di spendere, ciò che porterà ad un’ulteriore riduzione dell’attività economica, innescando un circolo vizioso diabolico

–> V

Valore parallelamente ai processi di finanziarizzazione dell’economia, si è sviluppata negli ultimi decenni l’idea che le imprese e i manager che ci lavorano dovessero tendere esclusivamente a massimizzare il valore dell’impresa per gli azionisti, subordinando  a tale obiettivo, invece, gli interessi degli altri protagonisti dell’impresa, i dipendenti e i sindacati, le comunità in cui l’impresa opera, i clienti, i fornitori, i depositanti nel caso delle banche, i governi, ecc.. Ogni mezzo era considerato lecito per raggiungere l’obiettivo

Vendita allo scoperto v. short selling

Volatilità la volatilità di un titolo, di un fondo di investimento, di una borsa, indica di quanto può variare, in aumento o in diminuzione, il valore dello stesso titolo, fondo, borsa, rispetto al suo valore medio. Più alta la volatilità, più alto il rischio

–> Z

Zeta score (indice di fallimento) un indice, messo a punto molti anni fa da un esperto di finanza statunitense, il prof. D. Altman, che cerca di misurare la probabilità di fallimento di una società; molto attuale quindi in questo momento. Peraltro, l’indice presenta dei punti di debolezza rilevanti e non appare quindi un indicatore pienamente affidabile

Zirp (zero interest rate policy) in caso di crisi, la politica monetaria delle banche centrali può arrivare sino a prestare denaro alle istituzioni finanziarie ad un tasso di interesse pari a zero, come del resto sta succedendo alla fine del 2008 negli Stati Uniti

Zombie con l’espressione si fa riferimento alle imprese, e sono numerose, che sono state acquisite poco prima dello scoppio della crisi da dei fondi di private equity utilizzando un alto livello di indebitamento  e che ora hanno sul mercato un valore inferiore, o molto inferiore, a quello dei debiti contratti; sono nella sostanza dei cadaveri viventi, degli zombie appunto.

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